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28.08.2019

Valdagno-Jesolo, un sogno estivo

La vecchia sala da pranzo della Colonia, poi Villaggio
La vecchia sala da pranzo della Colonia, poi Villaggio

Alzi la mano chi non ha fatto un soggiorno anche breve, chi non è andato a trovare qualcuno, chi non ci è passato camminando da Jesolo lungo la battigia. Il Villaggio Marzotto è nei trascorsi di ogni vicentino, ancora più di ogni valdagnese, specie quando le vacanze non erano alla portata di tutti. Il lungo percorso di solidarietà e attività sociale della famiglia Marzotto sarà ricordato sabato 31 agosto alle 21 in piazza Aurora a Jesolo, con un concerto aperto a tutti i villeggianti. L’occasione è data dalla celebrazione del 70° anniversario della nascita della Colonia divenuta Villaggio, che grazie alla lungimiranza di Gaetano Marzotto - la cui Fondazione celebra in contemporanea i 60 anni di attività - fu realizzato dal nulla nel 1949 a Marina di Jesolo, a quel tempo zona balneare ancora poco nota. Quest’area, che comprendeva una decina di grandi edifici, due piscine, la chiesa, una fattoria per le forniture di latte e derrate fresche, accoglieva per le ferie estive fino a 1500 dipendenti in contemporanea delle aziende del gruppo e, nelle intenzioni del fondatore, era destinato a divenire il «maggiore complesso assistenziale del Gruppo stesso». La descrisse e la magnificò anche Indro Montanelli in un reportage d’epoca. Il Villaggio nei decenni è evoluto in un luogo di vacanze a tutto tondo, dove chiunque ora può soggiornare, scegliendo fra le strutture la più adatta alle sue esigenze tra appartamenti, 380 camere, holiday home: con due ristoranti, impianti sportivi, sale welness, animazione, un teatro da 450 posti per congressi, 120 mila metri quadrati di parco e una spiaggia attrezzata su 15 mila metri quadrati. Una cittadina autosufficiente. Il tutto privo al cento per cento di barriere architettoniche. «Siamo felici di essere al fianco della Fondazione Marzotto, per festeggiare i primi settant’anni del Villaggio a due passi dalla pineta - commenta l’assessore allo Sport di Jesolo, Esterina Idra - La famiglia Marzotto e la fondazione che ne porta il nome hanno condotto con lungimiranza un’attività sociale di indiscusso valore, con una particolare sensibilità alla disabilità e alla promozione dello sport per tutti. La città di Jesolo nel corso degli anni ha condiviso questi impegni e li ha sostenuti lavorando in sinergia con la Fondazione, con l’obiettivo di realizzare una autentica inclusione sociale». Sabato 31 agosto piazza Aurora ospiterà la performance del “Complesso Strumentale V.E. Marzotto Città di Valdagno” diretto dal Maestro Massimo Gonzo, che intratterrà il pubblico con un programma dai forti richiami etnici: musiche che si rifanno alla tradizione e al folklore russo, a quello latino americano e spagnolo, per toccare poi le colonne sonore dei film di Fellini e Zeffirelli o la musica Jazz statunitense per orchestra. Il Complesso Strumentale, costituito da una ottantina di elementi, è stato creato nel 1883 per volere di Vittorio Emanuele Marzotto come banda operaia dei lanifici Marzotto, e in seguito ebbe un grandissimo impulso grazie a Gaetano Marzotto. Numerosi i premi conseguiti fra i quali il 1° premio al Concorso Regionale Veneto del 1889, il 2° premio al Concorso Nazionale di Roma del 1928, il 1° premio al Concorso internazionale di Bolzano nel 1953, il 1° premio al Concorso internazionale Onu ad Ostenda nel 1954. Nel 1990 ha ottenuto il 1° premio al Concorso di Gonzaga con brani di Massimo Gonzo, che dal 2004 lo dirige ed è presidente di “Progetto musica associazione culturale artistica". L’Associazione - 545 iscritti ai corsi musicali, e altri 188 dei corsi di danza dai 4 ai 70 anni, più della metà facente parte di uno o più ensemble dell’associazione – promuove iniziative culturali nella vallata dell'Agno. •

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