Un premio ai tessitori della cultura

Palazzo Festari a Valdagno ospita molti degli incontri del GuanxinetA sinistra Pier Carlo Padoan, ex ministro, ospite del GuanxinetLuca Mercalli, meteorologo, con Maurizio Martini del GuanxinetRoberto Burioni, virologo, con Fabrizio Fusco del team valdagnese
Palazzo Festari a Valdagno ospita molti degli incontri del GuanxinetA sinistra Pier Carlo Padoan, ex ministro, ospite del GuanxinetLuca Mercalli, meteorologo, con Maurizio Martini del GuanxinetRoberto Burioni, virologo, con Fabrizio Fusco del team valdagnese
Palazzo Festari a Valdagno ospita molti degli incontri del GuanxinetA sinistra Pier Carlo Padoan, ex ministro, ospite del GuanxinetLuca Mercalli, meteorologo, con Maurizio Martini del GuanxinetRoberto Burioni, virologo, con Fabrizio Fusco del team valdagnese
Palazzo Festari a Valdagno ospita molti degli incontri del GuanxinetA sinistra Pier Carlo Padoan, ex ministro, ospite del GuanxinetLuca Mercalli, meteorologo, con Maurizio Martini del GuanxinetRoberto Burioni, virologo, con Fabrizio Fusco del team valdagnese

Quella sera c’era la nebbia. Si tagliava con il coltello. Ma Michela Marzano veniva da Parigi, dove insegna, e non poteva restare sola all’aeroporto di Verona. «Il biglietto aereo glielo avevamo pagato noi. E andammo in auto a prenderla, con quella nebbia, per portarla a Valdagno». Maurizio Martini, commercialista con il pallino dei libri e della cultura, si appassiona rivivendo il ricordo. Michela Marzano, filosofa. Ma anche Federico Fubini, firma di punta del Corriere della Sera, che «per averlo in città, la prima volta, andammo a prenderlo in taxi a Milano, riaccompagnandolo a casa la sera». E poi Pier Carlo Padoan, ex ministro dell’Economia. E Roberto Burioni, virologo, Federico Rampini, inviato di Repubblica e ormai “uno di casa”, e molti altri grossi calibri della filosofia, dell’economia e della scienza. Tutti a Valdagno, sempre a palazzo Festari e sempre grazie a loro: gli uomini e le donne del Guanxinet. Non ha eguali in provincia la realtà del Guanxinet, un motore culturale nato dal basso una quindicina d’anni fa, a sua volta evoluzione di esperienze precedenti e contaminazioni di gruppi esistenti, cresciuto nel tempo e che quest’anno si è meritato il premio “Città di Valdagno”. «Non è un’associazione, ma associa idee e persone che desiderano farsi contaminare». Guanxi in cinese vuol dire relazione. E la storia di questo network racconta di come le relazioni tra persone siano un propulsore di crescita: culturale, economica, umana. Martini è uno dei volti del Guanxinet, con Eliseo Fioraso, Lorena Maule, Maria Grazia Martini, Monica Cominato, Fabrizio Fusco. Storie, passioni e professioni diverse, unite dall’amore per la conoscenza. «Siamo una rete aperta, flessibile», una galassia nella quale orbitano diverse persone, dal giovane Marco Mari a Giulio Nardon, anima della Via delle Scienze, e altre ancora. Chi gira la provincia sa che riempire una sala per la presentazione di un libro è un’impresa. Fatica a farlo Vicenza. A Valdagno la formula “Un libro in rete” del Guanxinet vale spesso il tutto esaurito. «La nostra non è solo una presentazione, ma un momento di vero confronto con l’autore», spiega Fioraso. «E c’è sempre un discussant, una figura che conversa con l’ospite. Così il pubblico si appassiona». E poi torna. «Ed è la più grande soddisfazione, conquistare la fiducia della platea», anche con proposte meno pop, come l’incontro su “Croce e resurrezione”, «una scommessa vinta». Il segreto del successo? «A Valdagno c’è l’humus sociale e culturale giusto - premette Martini - è la città del Premio Marzotto, c’è una sete di sapere costruita nei decenni». E poi c’è il Guanxi: la relazione. «Tra gli ospiti e il nostro gruppo e il pubblico si crea un rapporto vero: i primi vogliono tornare perché per loro è raro avere incontri così partecipati». È un circolo virtuoso, una ragnatela che ha proiettato il Guanxinet in una stretta cerchia di realtà nazionali di richiamo per autori ed editori. E poi, o prima se volete, c’è la “benzina”: le idee e le risorse necessarie. «Il tutto sta in piedi con la passione, il volontariato e l’aiuto degli sponsor. Il Comune non mette un soldo, solo la gratuità della sala, mentre alcuni imprenditori sensibili sostengono le serate». Spese vive e rimborsi agli ospiti. E poi «il terzo tempo», l’orgoglio di Martini & C. «Tutti in trattoria a continuare la conversazione con gli ospiti, che accettano il confronto anche con l’oste» di turno. Altre relazioni, altri mattoncini. A volte i soldi dello sponsor non bastano e gli amici del Guanxinet mettono mano ai loro portafogli. «Ma è un investimento: la cultura è innovazione e l’innovazione si alimenta di relazioni vere». Questa è la storia di chi ha portato a Valdagno tante storie. Stavolta, per una volta, abbiamo raccontato la loro. Post scriptum: tra pochi giorni tornerà Fubini col nuovo libro su Italia ed Europa. Stavolta non è il Guanxinet che ha cercato lui. Sono lui e l’editore ad aver bussato. È il potere della ragnatela. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Scorzato