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27.12.2019 Tags: Brogliano , Monte di Malo , bracconieri , liberi a Natale , indagine di Trento

Uccelli proibiti
Bracconieri liberi
dopo i domiciliari

Uno spiedo di uccelli dai risvolti indigesti per due vicentini.
Uno spiedo di uccelli dai risvolti indigesti per due vicentini.

Dopo alcuni giorni agli arresti domiciliari, hanno passato il Natale in libertà Alberto Francesco Reniero, 41 anni, artigiano di Brogliano, e Ivan Giuseppe Rossato, 40, titolare della trattoria Rocolo Rossato di Monte di Malo, coinvolti nell'indagine condotta dalla procura di Trento che, convinta di aver individuato una banda dedita al bracconaggio, al furto venatorio, al traffico illecito di richiami vivi per la caccia e di uccelletti morti per lo spiedo, aveva chiesto 48 arresti, suddividendo l'inchiesta fra varie procure del Nord.

 

Nel Vicentino, oltre al fermo di Reniero e Rossato, c'erano altri dieci indagati in libertà. 

 

La notizia che i due erano stati liberati è arrivata la vigilia di Natale, dopo che il giudice di Trento, che aveva firmato 18 ordinanze di custodia cautelare, si era dichiarato incompetente per territorio per una serie di presunti reati. Il giudice del tribunale di Udine, dove gli illeciti sarebbero stati commessi, avrebbe dovuto rinnovare gli arresti, ma non l’ha fatto, ritenendo che non vi siano i presupposti del reato per il quale far scattare le manette.

Alle stesse decisioni era arrivato anche il giudice di Brescia, competente per il filone lombardo.

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