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27.01.2019

Raid nell’uliveto Trenta piante tagliate e distrutte

Uno degli alberi di ulivo che sono stati spezzati.   A.C.Molti esemplari hanno avuto i rami strappati via.   A.C.
Uno degli alberi di ulivo che sono stati spezzati. A.C.Molti esemplari hanno avuto i rami strappati via. A.C.

Torna dal lavoro, che lo tiene spesso lontano qualche giorno, visita l’oliveto e trova una trentina di piante con i rami troncati o spezzati. È successo a Leonardo Galiotto, 55 anni, pilota civile. «Quando ho un po’ di tempo libero, salgo lungo la dorsale della collina, che si trova a confine fra Brogliano e Trissino, dove in località Tre Colli da qualche anno ho messo a dimora gli olivi – racconta –. Mi stavo dirigendo verso il muretto di sostegno, dove si apre una valletta. Quale è stata la sorpresa, vedendo un primo olivo con i rami spezzati, poi un altro e via via altri ed altri ancora. La sorpresa si è tramuta in tanta rabbia, perché ho capito subito che non si è trattato di una scorribanda di caprioli, ma di un vero e proprio atto vandalico. L’autore o gli autori, in queste notti al chiarore della luna piena, hanno danneggiato di proposito le piante, alle volte sembra che abbiano usato un coltello a roncola, perché il ramo appare troncato di netto, in altre il ramo appare spezzato e divelto di forza. Una parte dei rami è ancora ammucchiata al di là del muretto. Non saprei dire se sia stata una bravata o un dispetto, tanto meno chi possa essere stato. Il danno c’è, anche perché è arrivato in un momento di crescita delle giovani piante. Si dovrà sostituire quelle che non si possono recuperare, per le altre si tratta di un rallentamento di anni nel loro sviluppo vegetativo. Non mi resta altro da fare che rivolgermi ai carabinieri e denunciare il fatto». Non vi è dubbio che chi ha voluto danneggiare il proprietario, conosceva bene la località, che si raggiunge percorrendo una stradicciola in salita dalla strada provinciale Trissino-Brogliano. C’è solo qualche casa e non risulta che i residenti si siano accorti di niente. Ieri mattina una ditta specializzata nell’olivicoltura di Sant’Urbano era già sul posto, che controllava le piante danneggiate e ne studiava il recupero, dove era possibile, o la sostituzione. «È chiaro che non si tratta di un danno procurato da animali – hanno detto i due tecnici intervenuti -, perché si vedono i rami troncati di brutto e altri sfibrati prima di essere staccati dal tronco. Anche alcuni alberi da frutto sono stati recisi di brutto e si dovrà sostituirli. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Aristide Cariolato
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