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10.05.2019

Piccolo granchio fossile con dedica all’esperto

Primo Faggion, Claudio Beschin e Maria Antonietta Cattani.  BERTOZZO
Primo Faggion, Claudio Beschin e Maria Antonietta Cattani. BERTOZZO

Grande partecipazione all’evento culturale nella sala Informagiovani della Biblioteca, organizzato dalla Proloco e dall’Assessorato alla cultura del comune di Trissino con la collaborazione dell’Associazione “Amici del Museo Zannato” di Montecchio Maggiore. A presentare la serata il vice presidente di quest’ultima, Andrea Checchi, che ha dato la parola agli assessori, alla cultura Maria Antonietta Cattani e allo sport Renzo Malfermo, e al presidente della Pro loco Giovanni Barco. La prima parte è stata dedicata alla proiezione di un video realizzato dagli Amici del Museo che ha permesso di inquadrare la situazione dell’area del vicentino interessata negli ultimi decenni da importanti rinvenimenti fossili, soprattutto granchi, molti dei quali conservati al Museo Zannato. Nella seconda parte della serata l’interessante relazione di Claudio Beschin, geologo e membro dell’Accademia Olimpica, grande studioso di decapodi fossili. Nella sua relazione le ultime scoperte, effettuate nella Val Liona, di granchi di piccole dimensioni, adatti a vivere negli ambienti a coralli. Lo studio ha dimostrato un collegamento con affioramenti dell’area di Budapest in Ungheria. Circa 400 i granchi analizzati, e fra questi la nuova specie Palicoides faggioni: «È un granchio di piccole dimensioni – ha spiegato Beschin –, il carapace ha una larghezza di 6.3 millimetri, e ha una straordinaria importanza perché non si conoscevano i progenitori di due forme attualmente viventi nei mari caldi del mondo, in particolare dell’area indopacifica». Palicoides faggioni è un olotipo (cioè il primo fossile ritrovato di quella specie); è conservato al Museo Zannato ed è oggetto di una pubblicazione scientifica edita lo scorso dicembre nel Bollettino di Storia Naturale di Venezia a firma di Beschin, Busolini e Tessier: «È un fossile datato a circa 40 milioni di anni fa – ha proseguito Beschin – e per datare il livello, lo strato in cui è stato ritrovato, sono state coinvolte le Università di Padova e di Modena-Reggio Emilia. Questa nuova specie è stata dedicata a Primo Faggion quale scrupoloso studioso e ricercatore». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Isabella Bertozzo
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