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08.01.2019

Lacrime, striscioni e palloncini per l’addio alla giovane Evelin

Palloncini lanciati in cielo per l’ultimo saluto a Evelin.  CARIOLATOEvelin Chiarello
Palloncini lanciati in cielo per l’ultimo saluto a Evelin. CARIOLATOEvelin Chiarello

Una folla per l’addio a Evelin Chiarello, la giovane commessa stroncata dal tumore a 27 anni, che ha combattuto con una straordinaria sorridente tenacia, sostenuta da un ottimismo incredibile in presenza di quattro operazioni. Al momento dell’arrivo del feretro anche il sole si è aperto un varco fra le nuvole illuminando il sagrato della chiesa parrocchiale di Selva, come se l’astro avesse voluto unirsi ai genitori, ai conoscenti e alle tantissime persone e fra queste anche i colleghi e le colleghe di lavoro, per l’ultimo saluto alla ragazza. Una fotografia di lei con il suo splendido sorriso è stata posta sulla bara, circondata di cesti di rose, collocata davanti all’altare, dove don Carlo Guidolin, rettore del seminario ha concelebrato con i sacerdoti di Trissino e dei paesi vicini il funerale. Alessandra, una delle amiche che con Evelin si era dato l’acronimo “Fare” (Federica, Alexandra, Regina , Evelin), salita all’ambone, si è rivolta ai fedeli: «Evelin è la nostra amica, è la ragazza con la voce d’angelo e con gli occhi di cerbiatta, che sorride a noi e a tutti voi». «Vorrei dire a Evelin, che si nasconde, incredula di tanta attenzione, tutta diretta a lei - le parole di don Guidolin -: alza gli occhi e guarda. Anche noi siamo increduli di fronte al mistero di una vita che si spegne così presto. Come i magi hanno inseguito la stella, anche tu, 11 anni fa, colpita dalla malattia, sei partita per un viaggio carico di incognite, di paure e di dolorosi distacchi, guidata da una stella, la tua voglia di vivere, scatenando simpatia e gioia intorno a te, trovando tanto amore nella famiglia, nel fidanzato Filippo e sostegno nella comunità di Selva, a cui ti sei sempre dedicata». Al termine della messa i presenti hanno vissuto il momento più commovente nei saluti delle amiche, dei genitori e del fidanzato Filippo. «Il male, lo hai sempre sbeffeggiato - ha ricordato un’amica - lo dimostravi quando ci mandavi la foto con il turbante al termine di ogni operazione». «Ci hai lasciato il tuo sorriso, che traspariva dai tuoi occhi», ha detto un membro del comitato Festa del gnocco, ricordando che Evelin aveva creato “Gnoccolandia”per i bambini. Un lungo ciao. «Sarai una stella sopra le nuvole per sempre», ha accompagnato il lancio dei palloncini. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

A.C.
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