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29.01.2019

Il sindaco Faccio corre per il bis «Ora il nuovo polo scolastico»

A maggio i cittadini di Trissino saranno chiamati a rinnovare l’amministrazione comunale. ARCHIVIOIl sindaco uscente Davide Faccio ha deciso di riprovarci.   A.C.
A maggio i cittadini di Trissino saranno chiamati a rinnovare l’amministrazione comunale. ARCHIVIOIl sindaco uscente Davide Faccio ha deciso di riprovarci. A.C.

Lo incontriamo sulla scalinata del municipio, mentre sta parlando con un cittadino, qualche altro attende per scambiare una parola. «A inizio mandato ho fatto una promessa di metodo – dice il sindaco Davide Faccio -: essere a disposizione in modo diretto, e così ho fatto. Il mio numero di cellulare è in evidenza sul sito del Comune, è ancora lì e tutti mi possono chiamare. E continuerò a farlo, se sarò eletto». Allora si ricandida in maggio? Sì. A chi mi chiede se rifarei il sindaco, dico sempre: sì e per tutta la vita. Perché per me è stata una delle cose più belle, dopo essere diventato padre. Cosa le piace ricordare dei cinque anni che volgono al termine? Innanzitutto, l’apertura dell’ufficio anagrafe al sabato per agevolare il servizio a chi lavora; lo “sportello-lavoro”, punto di incontro fra chi cerca lavoro e chi lo può offrire. In opere pubbliche sono stati investiti 10 milioni di euro: per la sicurezza dei cittadini, la rotatoria del Jolly sulla strada provinciale 246; la sostituzione di 700 vecchi lampioni con lampade a led; l’estensione dell’impianto di videosorveglianza; la sistemazione delle strade collinari per avvicinare le contrade alla pianura; per lo sport, praticato in paese da oltre 2 000 persone, il pala Angelo Sinico; per la sicurezza del territorio, gli scolmatori in via Verona e Antonio Lora. Ha qualche rimpianto? Veri rimpianti non ne ho, anche se sono consapevole che si deve sempre migliorare quando si amministra, cercherò di farlo se sarò rieletto. In questi anni ho cercato di migliorare la qualità della vita, il lavoro fatto è sotto gli occhi di tutti. Se c’è un rammarico? Il paese è stato investito da un grosso problema ambientale, rappresentato dalla Miteni, sono stato chiamato a prendere decisioni importanti per la salvaguardia della salute dei cittadini all’interno delle commissioni regionali e provinciali. Cosa dice del rapporto con le minoranze? Ottimo, perché si è basato sul rispetto reciproco, coinvolgente nelle scelte e sull’accoglimento delle proposte, se meritevoli. Come è cambiato il paese? Trissino ha assunto un’importanza strategica, dettata dalla sua posizione geografica, al crocevia di due valli, Agno e Chiampo, e della pianura, come per esempio sul nuovo ospedale di Montecchio e sulla Pedemontana. Cosa ha in mente ancora per Trissino ? Il nuovo polo scolastico, che comprenderà due scuole di infanzia (una statale attualmente a San Bendetto, l’altra paritaria, quella parrocchiale) accanto agli impianti sportivi: c’è già il finanziamento di 3 milioni 200 mila euro. Sarà supportato ancora da “Lista civica per Trissino”? Sì. Una lista fatta di persone che stanno con la gente, parlano, discutono, ascoltano e risolvono. Colgo l’occasione per ringraziare la squadra, che si è impegnata con me, la famiglia, sempre disponibile, e i cittadini. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Aristide Cariolato
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