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09.04.2019

Il fischio di Orsato ai giovani alunni «Rispetto e tenacia»

Daniele Orsato, arbitro internazionale di calcio, al “Fogazzaro”.  A.C.
Daniele Orsato, arbitro internazionale di calcio, al “Fogazzaro”. A.C.

«Fra tutti i comportamenti, i due più importanti sono il rispetto e l’educazione, che devo imparare in famiglia e proseguire a scuola». È una delle pillole del pensiero formativo che l’arbitro internazionale Daniele Orsato, invitato dall’insegnante Alessandro Grainer, ha dispensato agli studenti dell’istituto comprensivo statale “Fogazzaro”. «Non esistono cose facili, per questo ci vuole fatica»: ed è la seconda pillola. E per non restare nella teoria, Orsato racconta la sua vita: «Sono partito dal niente. Ero elettricista, quando ho pensato di diventare arbitro. Mi sono prefissato l’obiettivo di arrivare ad arbitrare la serie A. Mi sono impegnato e sacrificato. Tenete presente che saltare l’ostacolo è difficile la prima volta, diventa facile in seguito. Io ci sono riuscito. Essere arbitri - aggiunge - è difficile quanto essere genitori ed insegnanti. Il suo compito è far rispettare le regole». E alla domanda “cosa provi arbitrando durante 90’ di insulti?”, Orsato risponde: «Mia madre non venne più a vedermi arbitrare per non sentire gli insulti. Cerco di essere onesto e l’imparziale, che sono i valori dello sport». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

A.C.
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