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02.11.2019

C’è il nuovo ponte sull’Agno «Vantaggi per l’intera valle»

I sindaci delle valli dell’Agno e del Chiampo al taglio del nastro. A.C.Il ponte ora percorribile.  A.C.
I sindaci delle valli dell’Agno e del Chiampo al taglio del nastro. A.C.Il ponte ora percorribile. A.C.

Con l’apertura, di ieri, del nuovo ponte “San Rocco” e della relativa bretella di collegamento fra le strade provinciali 246 “Recoaro” e 102 “San Martino, il paese di Trissino e la vallata dell’Agno si arricchiscono di un importante tassello stradale. L’opera, realizzata sull’Agno, porterà beneficio a quanti quotidianamente si trovano incolonnati sull’unica arteria, la 246, che collega i comuni della vallata. Non per niente a solennizzare la cerimonia del taglio del nastro erano presenti i sei sindaci. «Un altro passo in avanti per dare comodità, sicurezza e velocità a quanti si spostano in auto» ha affermato Giancarlo Acerbi, nella duplice veste di sindaco di Valdagno e di consigliere provinciale, annunciando che la Provincia metterà a bilancio il IV lotto della nuova 246, vale a dire il tratto dalla rotatoria della Melonara al rondò per Priabona, per migliorare la viabilità della vallata. La bretella e il nuovo ponte rientrano nel pacchetto delle opere complementari alla Superstrada Pedemontana Veneta e sono importanti per alleggerire il traffico del tratto Trissino-Cornedo, perché collegheranno, all’altezza della rotatoria Crestan, la sp 246 con il la sp 102 per Brogliano, sbucando al rondò di via Nazario Sauro e molti automobilisti se ne serviranno per evitare gli incolonnamenti. Sul lato sinistro del ponte è stata realizzata una rotatoria allo scopo di ricevere la futura strada, proveniente da Brogliano in sinistra Agno, che gode già dei finanziamenti provinciali. «Per quanto riguarda Trissino – ha ricordato il sindaco Davide Faccio –, la nuova opera viaria è importante, perché sbuca in via Nazario Sauro, un’area, dove si svolge gran parte della vita sociale del paese, con la presenza delle piscine comunali, delle strutture sportive del calcio e del tennis, della nuova palestra e delle future due scuole materne. È importante ancora di più perché costituisce un tassello della nuova viabilità di valle, rappresentata dalle future opere viarie:IV lotto della sp 246, sinistra Agno e Superstrada, che velocizzeranno il traffico in una delle aree più industrializzate del Veneto, dove gli imprenditori sono penalizzati. Per il Pil, che viene prodotto in questa area ci meritiamo una viabilità adeguata» ha concluso. Mentre parlava, Giuseppe Fortuna, presidente del mandamento Ovest vicentino di Confindustria ha annuito più volte. «L’operosità della valle dell’Agno esige una viabilità adeguata – ha aggiunto la sen. Erika Stefani -. I cittadini della vallata hanno avuto ed hanno tanta pazienza, ora siamo ad inaugurare una delle opere viarie, che saranno pronte prossimamente e la SPV è una di queste». La benedizione di don Marco Battistello ha chiuso la cerimonia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Aristide Cariolato
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