Recoaro

Tragedia al Rally Campagnolo: pilota si sente male e muore. In auto con lui la figlia che faceva da navigatrice

La Ford Escort Rs di Michele Bortignon (Foto BAGGIO)
La Ford Escort Rs di Michele Bortignon (Foto BAGGIO)
La Ford Escort Rs di Michele Bortignon (Foto BAGGIO)
La Ford Escort Rs di Michele Bortignon (Foto BAGGIO)

Tragedia oggi, sabato 28 maggio, al 17° Rally Storico Campagnolo. Durante il trasferimento dopo la prova speciale numero 3 "Recoaro 1000", PS numero 3 “Recoaro 1000” un pilota è morto dopo essere stato colpito da un malore. L'allarme al 118 è scattato immediatamente; i soccorritori, arrivati a Recoaro in elicottero, hanno cercato di rianimarlo ma è stato tutto inutile. A perdere la vita Michele Bortignon, 51 anni, di Romano d'Ezzelino. Gareggiava per il Team Bassano al volante di una Ford Escort RS; al suo fianco, come navigatrice, la figlia 21enne Alessia. Ad aspettarlo, ai box, c'era anche l'altro figlio, di 13 anni.

L’uomo ha avuto un malore improvviso nel percorso di trasferimento, è riuscito ad accostare e non ha più ripreso conoscenza. La gara è stata sospesa per lutto, così come è stato annullato l'appuntamento finale per le premiazioni in programma in piazza Marconi a Isola Vicentina.

Un momento della conferenza stampa tenuta da organizzatore e direzione corsa (Foto Chiara Iacobini)
Un momento della conferenza stampa tenuta da organizzatore e direzione corsa (Foto Chiara Iacobini)

La decisione di sospendere la gara è stata presa all'unanimità dall'organizzatore e dalla direzione gara, con l'appoggio di tutti i piloti ed è stata comunicata nel corso di una conferenza stampa. «In questi casi non si hanno tante parole - il commento di Renzo De Tomasi, presidente del Rally Club Team Isola Vicentina, organizzatore della manifestazione -: la gara era partita nel migliore dei modi e c'erano tutti i presupposti per una grande giornata di sport e festa. Abbiamo ritenuto doveroso chiedere la sospensione della gara in quanto sono venuti a mancare i presupposti per continuare e, soprattutto, per rispetto verso la persona che è mancata e la sua famiglia alla quale sono vicino in questo tragico momento».
«Credo che la commozione dell'organizzatore De Tomasi rappresenti il dolore che c'è qui in direzione gara - commenta Luigi Battistolli, presidente dell'Automobile Club Vicenza -; l'improvviso epilogo di una mezza giornata di competizione dove tutto stava andando per il meglio fino a questa notizia che reputo tragica. Non riesco a trovare le parole per esprimere quello che provo, sia come presidente di Aci Vicenza, sia come sportivo visto che ero anch'io in gara; eravamo al parco assistenza quando è arrivata la notizia e in quel momento di grande commozione all'unanimità i piloti hanno approvato la decisione presa da tutta la direzione gara di sospendere il rally».
A fornire i dettagli di quanto accaduto è stato Mauro Zambelli, direttore di gara: «È un momento davvero triste e quando ci si trova di fronte ad un evento come questo pensando che è accaduto ad una persona che credeva in quello che stava facendo con passione. Alle ore 12.40 siamo stati allertati a seguito della fermata della vettura numero 88 nel tratto di trasferimento successivo alla terza prova speciale “Recoaro 1000”. Verificato anche tramite il servizio traking attivo su ogni vettura da gara, abbiamo compreso la gravità della situazione. Contemporaneamente è giunta la chiamata da parte della centrale operativa del 118 competente territorialmente; abbiamo mandato una ambulanza in servizio per il rally quale mezzo “jolly” di supporto che stazionava all'area di assistenza remota di Valdagno, che il sistema tracking ha confermato esser giunta sul luogo alle 12.54 e di lì a breve è intervenuto anche l'elisoccorso e una successiva ambulanza inviata dalla centrale operativa Suem. Nonostante tutti gli interventi fatti dagli operatori sanitari al pilota, alle 13.30 ne è stato constatato il decesso per improvviso malore. Voglio giungano alla famiglia e in particolare alla figlia che era al fianco del padre, un abbraccio e le sentite condoglianze».
«Mi associo alle condoglianze espresse da tutti - gli fa eco Pietro Mainente, medico di gara -. Ricevuta la chiamata del 118 di Vicenza che mi ha comunicato che l'ambulanza di zona non era disponibile, subito ho fatto partire la nostra di servizio che in meno di quindici minuti era operativa sul posto ed ero in collegamento telefonico con il medico che stava intervenendo con le manovre rianimatorie e successivamente con quelle avanzate con intubazione e somministrazione di farmaci. Purtroppo nonostante tutti le operazioni effettuate non è rimasto che constatare il decesso».