Recoaro

Sfera misteriosa illumina il cielo. «Un detrito spaziale in caduta»

La scia dell'oggetto, ritenuto un detrito spaziale, sparito dietro le guglie del Cornetto
La scia dell'oggetto, ritenuto un detrito spaziale, sparito dietro le guglie del Cornetto
La scia dell'oggetto, ritenuto un detrito spaziale, sparito dietro le guglie del Cornetto
La scia dell'oggetto, ritenuto un detrito spaziale, sparito dietro le guglie del Cornetto

Un detrito spaziale in viaggio nel cielo, a una velocità di dieci chilometri al secondo, sopra Recoaro Terme. Questo è quanto ha visto, e fotografato, Francesca Dal Molin con il proprio telefono cellulare. Uno scatto incredibile, realizzato quasi per caso e con prontezza, immortalando un oggetto luminoso con una lunga scia, che ha tagliato a metà il cielo sopra le montagne della conca di smeraldo e che potrebbe essere un frammento di un satellite. Almeno stando ai primi accertamenti degli esperti del Marsec, Marana space explorer center, di Crespadoro che è l’associazione che gestisce l’osservatorio astronomico del posto e che non è nuovo a scoperte sensazionali con riconoscimenti anche a livello internazionale. 

L’avvistamento «Mi trovavo a casa e verso le 20.30 ho aperto una finestra per far passare un po’ d’aria - racconta la protagonista dell’episodio -. Il cielo era limpido e all’improvviso ho notato questo oggetto luminoso sopra le montagne, ho preso subito in mano il cellulare per fotografarlo». Dal Molin abita a Rovegliana, frazione a circa tre chilometri dal centro di Recoaro Terme. Dalla sua abitazione è ben visibile il panorama sulle guglie delle piccole Dolomiti. «Era una sfera luminosa con il nucleo di colore arancione e con una lunga scia bianca. La sua traiettoria non è stata rapida in cielo, ma è durata all’incirca un minuto», continua Francesca che è riuscita a fare più di uno scatto prima che la sfera in corsa si perdesse dietro al monte Cornetto. 

La direzione L’oggetto luminoso entrato nell’atmosfera terrestre viaggiava in direzione nord, nord-ovest, ed è passato sopra il gruppo del Sengio Alto tramontando dietro il Cornetto. Dal Molin ha segnalato l’insolito episodio al Marsec, Marana space explorer center di Marana di Crespadoro. «Non sono un’astrofila o un’esperta. Siccome conosco il presidente del Marsec, Flavio Zattera, ho pensato di informare l’osservatorio perché mi sembrava interessante», racconta. Il caso è stato quindi preso in considerazione dagli astrofili dell’osservatorio di Crespadoro ed è stato segnalato anche sul profilo Facebook istituzionale per raccogliere altre eventuali segnalazioni. 

Detrito spaziale «Con tutta probabilità si tratta di un detrito spaziale, un frammento di un satellite che è entrato in atmosfera. Un evento non così raro, ma non frequente», spiega il presidente del Marsec. «Escludiamo che si possa trattare di un meteorite - aggiunge Zattera - perché la vista in cielo è di 5 o 10 secondi, mentre questo fenomeno è stato osservato per quasi un minuto. La forte luminosità è legata al fatto che l’oggetto può essersi incendiato, ma difficilmente questi oggetti arrivano a terra. Si frantumano prima, al massimo giungono al suolo frammenti di pochi centimetri».

Velocità orbitale E il presidente del Marsec aggiunge: «Va considerato che la velocità orbitale è di circa 20 mila chilometri orari e oltre, anche se ogni satellite ha la propria velocità in base alla distanza dalla terra». «Escludiamo si possa trattare di un “bolide”, ossia una meteora di elevata luminosità - conferma Carlo Negri, segretario e tra i fondatori del Marana space explorer center - perché altrimenti la sua scia si sarebbe vista per pochi secondi. È proprio il fatto che la sua visibilità in cielo sia durata per circa un minuto che ci fa escludere l’ipotesi di una meteorite. Più probabile che si tratti di detriti spaziali, che di solito cadono negli oceani e lontano da terra».

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Matteo Pieropan