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11.04.2020

Sacerdote celebra
messa di Pasqua
da tetto canonica

La chiesa di Ponte dei Nori
La chiesa di Ponte dei Nori

Una messa in piena regola dal tetto della canonica per celebrare la Pasqua. L’iniziativa è di don Matteo Menini, sacerdote di Santa Maria Madre della Chiesa di Ponte dei Nori, una parrocchia della periferia di Valdagno.
Armato di microfono e accompagnato dall’organista, don Matteo officierà il rito alle 10.30 in punto; ad ascoltarlo e a rispondere alle invocazioni saranno da un centinaio di balconi i
suoi parrocchiani.
«Abbiamo la fortuna di affacciarci su una piazza a semicerchio - racconta - quindi la gran parte della frazione potrà seguire la messa come fosse in chiesa». Don Matteo, che tre anni fa ha voluto riservare una sala della parrocchia per consentire ai fedeli musulmani di pregare, è orgoglioso della sua idea.

«Metteremo la parola di Dio - racconta - al centro di questo tempo, perchè la parola può diventare contatto». Si dice certissimo che i suoi parrocchiani non mancheranno all’appuntamento.

«In questi giorni abbiamo già cantato l’inno di Mameli, poi che "andrà tutto bene" - aggiunge - . Perché non provare a pregare? Santificheremo la Pasqua, come ci ha chiesto Papa Francesco».
Per sensibilizzare i suoi concittadini, ha preparato un messaggio che ha recapitato ad ognuno nella cassetta delle lettere.

«Proviamo a disseppellire la speranza soffocata dalpensiero fisso dei contagi, malattia e lutto» ha esortato il parroco. Per testare il gradimento dell’iniziativa ha chiesto ai parrocchiani di mettere un ramo d’ulivo legato al balcone, come segno di voler essere presenti. La lettera si chiude con la raccomandazione a seguire la messa «nel tassativo rispetto delle prescrizioni impartite dallo Stato e dalla regione Veneto per il contenimento del rischio di contagio da Covid-19». A condividere l’idea è per primo il sindaco di Valdagno, Giancarlo Acerbi. «È una bella cosa - conclude - che avvicina la gente, credenti e non credenti, al senso di comunità che in questo periodo si è perso. Così la comunità si rinsalda».

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