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21.03.2019

«Terme, un bando per 50 anni» Ma la stagione rimane un rebus

La stagione delle Terme è avvolta nell’incertezzaGianluca Forcolin
La stagione delle Terme è avvolta nell’incertezzaGianluca Forcolin

Mancano poco più di due mesi a giugno, quando abitualmente si apre la stagione termale. Ma ad oggi se un turista chiede informazioni non può avere una risposta certa se l’estate 2019 le terme di Recoaro funzioneranno o no. Per la gestione dei prossimi 18 mesi, dopo il bando deserto, si attendono le mosse della società Terme di Recoaro spa, i cui soci a breve si riuniranno per decidere. Nel frattempo, la Regione mette l’accento sul lungo periodo e ipotizza un progetto di concessione per 50 anni. Il vicepresidente della Regione Gianluca Forcolin ha incontrato a Recoaro il sindaco Davide Branco e la giunta per un esame delle criticità e delle condizioni, a breve e lungo termine, che potranno consentire la riapertura e il rilancio del complesso termale dopo che il bando regionale era andato deserto nonostante fosse più snello (non contemplava una parte del patrimonio termale). Tra Regione e Comune, spiega una nota da Venezia, sono state condivise le linee di indirizzo e le iniziative più urgenti, da realizzare di comune intesa, «finalizzate a favorire ulteriori significativi investimenti di valorizzazione del patrimonio, accompagnati da una concreta azione di promozione turistica e di accreditamento delle prestazioni convenzionate con il sistema sanitario». Forcolin ha confermato l’intenzione, condivisa dalla giunta regionale, di procedere alla annunciata elaborazione di un progetto strategico di lungo periodo, in vista di una concessione dello stabilimento, anche cinquantennale, e della correlata attività di somministrazione della risorsa idromineraria. A margine dell’incontro, è stata convocata la Terme di Recoaro spa, già concessionaria nell’ultimo biennio, alla quale è stata prospettata la possibilità di dare attuazione a questa fase, necessariamente transitoria, del processo di rilancio. Gli amministratori della società si sono riservati di effettuare le opportune verifiche economico-finanziarie e di sottoporre la proposta della Regione e del Comune alla prossima assemblea dei soci. Il consigliere della Terme di Recoaro spa Stefano Talin per il momento prudenzialmente non si esprime. Il sindaco Davide Branco si dice «fiducioso e ottimista» e l’assessore al turismo Stefano Corrà fa il punto: «La Regione ha assicurato che andrà ad investire sulla psoriasi, sulle cure idropiniche e inalatorie. E si è impegnata a fare un bando di lungo periodo, minimo 50 anni, dopo la fase attuale che è di traghettamento per consentire di investire risorse importanti. Il Comune non sta con le mani in mano e ha chiesto di avere in gestione i bunker e le fonti periferiche, Franco, Giuliana e Capitello, per recuperarle e creare un indotto turistico». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Cristina
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