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09.04.2019

Terme, un’altra fumata nera La Spa: «Stagione a rischio»

Le Terme restano ancora senza un gestore.  ARCHIVIO
Le Terme restano ancora senza un gestore. ARCHIVIO

Un’altra fumata nera. Il secondo bando per la gestione delle terme di Recoaro finisce come il primo: deserto. Nessuno si è fatto avanti rendendo impossibile individuare un operatore economico interessato all’attività di gestione del complesso per la somministrazione dell’acqua sorgiva e le cure termali per i prossimi 18 mesi. «A nulla - spiega il vicepresidente della Regione e assessore al patrimonio Gianluca Forcolin - è valsa la significativa serie di iniziative prese per questa seconda procedura come la riduzione del canone di locazione, l’opportunità di presentare un programma di investimenti straordinari fino a 100 mila euro, interamente finanziati dalla Regione, la possibilità di svolgere attività promozionali verso terzi a titolo oneroso, di sottoscrivere contratti di sponsorizzazione e la massima flessibilità nella tipologia e nella quantificazione dei servizi. Non ha favorito la partecipazione nemmeno la disponibilità del Comune a farsi carico pro quota di un importante programma di marketing territoriale, il cui sviluppo attuativo avrebbe potuto essere affidato al gestore. La Regione in attesa di poter considerare un concreto e fattibile programma strategico, riferito anche ad un arco temporale di lungo periodo, è pronta a confrontarsi in particolare con l’amministrazione per valutare insieme ulteriori strade anche per il breve periodo in vista della stagione estiva che ormai alle porte. Intanto, continueremo a garantire l’attività di custodia e di conservazione del compendio, che potrà essere messo a disposizione per iniziative di valorizzazione». Il sindaco Davide Branco sottolinea: «Finché non ci sarà l’assemblea dei soci della “Terme di Recoaro spa” preferisco non dire niente per non influenzare qualcuno. Regione e Comune sono stati disponibili, hanno fatto la loro parte». «A seguito dell’analisi delle clausole contrattuali e del capitolato d’oneri, non sono state riscontrate condizioni tali da consentire alla nostra società la partecipazione all’asta pubblica - afferma in una nota la società Terme di Recoaro spa -. Il Cda ha tuttavia inviato una lettera alla regione, indicando le principali criticità riscontrate nella documentazione d’asta (in particolare la necessità di aumentare gli investimenti di rinnovamento richiesti alla proprietà regionale e di qualificare quantitativamente le manutenzioni ordinarie) rendendosi ancora una volta comunque disponibile a valutare eventuali altre possibili ipotesi di collaborazione, gestione, partecipazione» per la stagione 2019. «Il Cda ha anche evidenziato che rimane comunque fondamentale, in concomitanza dei termini dell’eventuale affido, che la Regione dia un segnale formale e chiaro impegno alla pubblicazione di un’asta pubblica di affido per la concessione del compendio termale di durata almeno cinquantennale, che consenta la pianificazione di azioni di rinnovamento strutturale. Le eventuali soluzioni di gestione 2019 che la Regione volesse intraprendere saranno proposte all’assemblea dei soci. Sulla scorta dell’esperienza maturata, il Cda ha riconfermato che, dati i ritardi sino ad ora registrati per una possibile gestione della stagione 2019 (per i servizi ancora possibili), questa risulta già significativamente compromessa anche se ancora in extremis attivabile». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Cristina
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