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08.03.2019

«Terme, promesse disattese È la Regione il grande assente»

Uno scorcio del compendio termale: il bando è andato desertoPaolo Asnicar
Uno scorcio del compendio termale: il bando è andato desertoPaolo Asnicar

«Stupefatti» per le parole del vicepresidente della Regione. Dopo il bando deserto per la gestione delle terme e dopo le dichiarazioni dell’assessore veneto al bilancio Gianluca Forcolin, in merito al futuro del compendio termale («ora aspettiamo segnali dal paese»), interviene Paolo Asnicar, per anni presidente di Vivi Recoaro, associazione che radunava gli albergatori. «La frase di Forcolin - attacca Asnicar - ha lasciato letteralmente stupefatti gli operatori locali e i molti recoaresi che negli ultimi anni hanno seguito da vicino le travagliate vicende del nostro compendio termale perché il paese c’è sempre stato in tutti i momenti in cui si è trattato di decidere le sorti dell’intero comparto termale». «PROMESSE DISATTESE». «Nel luglio del 2016, nel corso di un incontro pubblico a Recoaro, era lo stesso assessore Forcolin ad annunciare solennemente che le terme di Recoaro avrebbero goduto di una concessione gratuita pluriennale a favore degli imprenditori locali, a patto che questi si fossero impegnati a realizzare un serio piano di sviluppo e di manutenzione straordinaria. La Regione si diceva pronta a una concessione di lungo periodo, probabilmente trentennale, mentre gli imprenditori avrebbero potuto avere accesso al credito tramite “Veneto Sviluppo” senza ricorrere alle banche, rientrando negli anni dell’investimento effettuato. Di conseguenza - prosegue Asnicar- abbiamo predisposto un piano industriale che in tre anni avrebbe dovuto portare alla creazione di un centro benessere. Era un vero business plan nato per la prima volta da chi viveva e operava nel territorio, da gestirsi attraverso una società per azioni anch’essa espressione del territorio». Alla fine l’amara sorpresa: «La proposta della Regione di un contratto di affitto non era più di trent’anni ma di tre mesi. Ora - conclude Asnicar - siamo noi recoaresi a chiedere a Forcolin di fare qualcosa per Recoaro». «NO ALLO SCARICABARILE». Intanto la consigliera regionale di Amp Cristina Guarda è sulla stessa lunghezza d’onda: «Sul rilancio delle Terme di Recoaro la Regione ha fallito e insiste nel non recitare il minimo “mea culpa”. Come se le promesse del passato e mai tradotte in fatti, non siano esistite». La consigliera Guarda sottolinea: «Le promesse di concessioni trentennali da parte della Regione Veneto che ha causato il declino del compendio non possono essere dimenticate. Ed è ancor più grave scaricare la colpa a cittadini, imprenditori o politici di opposizione che in realtà si limitano a ribadire errori palesi, mancanze e assenza di ascolto». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Cristina
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