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01.05.2019

Terme in super saldo per salvare l’estate

La Regione ha pubblicato l’avviso per il terzo bando. ARCHIVIO
La Regione ha pubblicato l’avviso per il terzo bando. ARCHIVIO

Dalla Regione arriva il terzo bando per la gestione del comprensorio termale di Recoaro. Dopo quelli di febbraio e aprile andati deserti, la Regione si gioca un’altra carta per consentire la riapertura delle fonti per l’estate 2019. Rispetto ai precedenti si accorcia, da 18 a 4 mesi, la durata del contratto che va dal 15 maggio al 30 settembre 2019 ed anche il canone di locazione scende a mille euro. La scadenza è fissata per mercoledì 8 maggio. Nel frattempo in consiglio comunale la proposta di delibera presentata dal capogruppo di minoranza Luca Antoniazzi, poi respinta dalla maggioranza, agita l’assemblea con un finale a sorpresa. Sonia Benetti, esponente di opposizione, vota a favore così come Antoniazzi perché «sulle terme bisogna uscire dal Consiglio comunale con una proposta di delibera condivisa da tutti. Inoltre puntare tutto sulla “Terme di Recoaro spa” potrebbe essere un rischio perché la società ha le capacità tecniche ma non finanziarie». Andrea Checchetto, sempre di minoranza, si astiene: «Se le terme non aprono è colpa della Regione che deve tirare fuori i soldi». Il sindaco Davide Branco, a sorpresa, decide di astenersi: «Voglio avere le mani libere, essere super partes». La maggioranza va in tilt e non sa più cosa votare: la seduta viene interrotta per cinque minuti. Alla ripresa voto contrario da parte di tutti, sindaco compreso che cambia idea: «Abbiamo condiviso azioni forti che sosterremo alla fine del bando». Tornando al testo oggetto della disputa, incaricava il sindaco di farsi da tramite tra Regione e società “Terme di Recoaro spa” per un affidamento diretto per la gestione del compendio, dava al primo cittadino il mandato per trovare i finanziamenti pubblici per la gestione e per proporre in Regione un bando di gestione a 50 anni. Antoniazzi di “Insieme per Recoaro” osserva: «È l’unica strada percorribile per salvare la stagione, l’affidamento diretto di un servizio che è sanitario e pubblico la cui importanza è rilevante per la comunità per i benefici socio economici. A Regione e Comune non resta che affidare il servizio ad un soggetto qualificato supportandone i costi che una gestione di pochi mesi produce». Il sindaco Davide Branco puntualizza: «Già ai primi di aprile avevo sollecitato la Regione sul bando di lungo periodo. Sto facendo pressione e cercando una mediazione». L’assessore al turismo Stefano Corrà sottolinea: «Con il nuovo bando si sono ridotti tempi e costi di locazione. Non ho però garanzie sulla possibilità di un affidamento diretto sul quale c’è il nodo dei costi, dobbiamo cercare di salvare la stagione e l’unico gestore può essere la “Terme di Recoaro spa”. Sonia Benetti capogruppo di “Recoaro cambia!” osserva: «La proposta di delibera è l’unica cosa che possiamo fare. Voi vi prendete la responsabilità di tenere chiuso un anno? Serve un gesto forte. La proprietà è della Regione, le cure sono convenzionate con l’Ulss, è come chiudere un ospedale. La Lega è dappertutto ma non trovate chi vi dà una mano». Per Andrea Checchetto, capogruppo di “Recoaro Civica”, «è la Regione la responsabile della situazione e deve quindi sbrogliare la matassa». Nel frattempo il cda della “Terme di Recoaro spa” conferma la convocazione dell’assemblea dei soci per il 7 maggio. Per il terzo bando anticipa che non ci sono le condizioni per una partecipazione in quanto, l'esperienza maturata e il ritardo accumulato, palesa una contrazione dei ricavi a fronte dei costi di gestione tali da determinare una sicura perdita d'esercizio. Infine il cda potrebbe rendersi ancora disponibile n a gestire la stagione attraverso un affido di servizio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Cristina
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