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08.06.2019

Smeraldo e Ortensia
Battezzati i nuovi cigni

Smeraldo e Ortensia sono i nomi dati dai bambini ai nuovi cigni. L.CRI.
Smeraldo e Ortensia sono i nomi dati dai bambini ai nuovi cigni. L.CRI.

RECOARO. Ad un mese dall’uccisione a bastonate del cigno maschio che viveva nel laghetto superiore del parco Fortuna seguita dopo 48 ore dalla morte di crepacuore dell’esemplare femmina, ieri è stata una giornata di festa con protagoniste le scuole elementari dell’istituto comprensivo Floriani, le autorità e soprattutto loro: la nuova coppia di cigni. Ora gli eleganti animali hanno anche un nome che gli è stato dato proprio dai bambini: Smeraldo, come la conca di smeraldo di Recoaro Terme, e Ortensia, il fiore tradizionale del paese presente soprattutto alle fonti centrali sono i nuovi arrivati.

 

La coppia di cigni reali adulti, hanno quattro anni e provengono dal Padovano, è stata donata dall’azienda Recoaro che fa parte del gruppo Refresco. Futuro e Speranza invece sono i nomi scelti per la coppia di giovani cigni, due anni, del laghetto inferiore. Si tratta degli orfani visto che i genitori sono mancati in modo drammatico. Durante questo mese il laghetto si è rifatto il trucco con una profonda pulizia, grazie al lavoro di dipendenti comunali e volontari guidati da Dorino Stocchero, ex agente di polizia provinciale. Posizionate anche due telecamere che puntano proprio sugli specchi d’acqua. Oltre ai bambini e al sindaco Davide Branco erano presenti i carabinieri forestali con il maresciallo Davide Simeoni, i carabinieri della stazione di Recoaro guidati dal maresciallo Gianluca Biasetti, gli agenti del consorzio di polizia locale con la vice comandante Luisa Zanella, Sonia Benetti, capogruppo di “Recoaro cambia!” e rappresentanti della Recoaro.

 

Branco sottolinea: «Oggi, come una sorta di Araba Fenice, Recoaro rinasce nelle movenze di questi splendidi animali. Mi auguro sia di buon auspicio per tutto il paese». Fabio Bononi, responsabile marketing del gruppo Refresco sottolinea: «Recoaro è un caposaldo dell’economia locale. Siamo fortemente legati ai luoghi ed alle persone che vivono e lavorano qui. È quindi scontato che ci sentiamo investiti di una forte responsabilità nei confronti di questo meraviglioso territorio. Non potevamo ignorare questa vicenda, e contiamo che la nostra iniziativa venga interpretata come monito, per tutti, a tutelare e salvaguardare il nostro ambiente e tutti gli animali».

 

L.CRI.
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