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10.02.2020

Scivola nel vajo e muore dopo un volo di 300 metri

È morta ieri sulle Piccole Dolomiti dopo essere caduta in un canalone. A perdere la vita, durante un’escursione, è stata l’impiegata Nadia Nuvola, 44 anni, che abitava a Cornedo. La tragedia si è consumata, in territorio montano di Recoaro Terme, nel primo pomeriggio sotto gli occhi dell’amico e compagno di escursione, l’architetto Marco Bolzon nella vita anche collega di lavoro. Nulla ha potuto fare per evitare la tragedia. Attorno alle 14.30 il Soccorso alpino della stazione Recoaro - Valdagno è stato allertato dalla centrale operativa del Suem 118 di Vicenza, a seguito della chiamata di un uomo che aveva lanciato l’allarme dopo aver visto scivolare di fronte a sé la compagna di escursione. Quell’uomo era l’architetto Bolzon. I due stavano rientrando al Rifugio Battisti alla Gazza dal Monte Plische. Ad un certo punto non è più riuscita a vederla. Né lei rispondeva ai richiami. Mentre sei soccorritori sono accorsi al Rifugio in supporto alle operazioni, è intervenuto l’equipaggio di soccorso dell'elicottero di Treviso Emergenza, che ha individuato il luogo dell'incidente, nel tratto che dal Rifugio Scalorbi porta verso il Passo Tre Croci. Purtroppo non c'è stato nulla da fare per la donna, il cui corpo senza vita è stato recuperato poco dopo e trasportato al Rifugio del Passo Pertica in quanto le condizioni meteorologiche, con l'arrivo di nuvole che hanno creato una diminuzione della visibilità in quota, hanno impedito che il velivolo potesse prendere altre direzioni. La salma della 44enne cornedese, da quanto si è appreso, è stata poi composta all'ospedale di Santorso. Dalle notizie apprese dai soccorritori la donna, che era un’apprezzata impiegata negli uffici comunali di Valdagno dopo aver lavorato anche all'ex Ulss 5, è ruzzolata lungo un canale per circa 300 metri. I colpi ricevuti durante la caduta le sono stati fatali. Il personale medico calatosi dall'elicottero di Treviso Emergenza infatti non ha potuto far altro che constatare il decesso della 44enne. La notizia della scomparsa di Nadia Nuvola, impiegata amministrativa nel municipio di Valdagno, all’ufficio lavori pubblici, si è diffusa nel pomeriggio a Valdagno e anche a Cornedo suscitando profondo cordoglio. Un mese fa un altro residente della Valle dell'Agno era rimasto vittima di un grave incidente dopo essere scivolato sul ghiaccio scendendo dal Monte Zevola. Si tratta di Marco Masiero, 39 anni, residente a Trissino, veterinario, caduto per circa 200 metri lungo il canalone Vajo dell’Acqua. L'incidente era avvenuto a quota 1.400 metri mentre era in compagnia di un altro escursionista. I soccorritori lo avevano intubato sul posto per poi trasportarlo all'ospedale Santa Chiara di Trento. Con lui fortunatamente la sorte è stata benevola: dopo un periodo di ricovero in ospedale nei giorni scorsi è stato dimesso e ha potuto far rientro a casa. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorgio Zordan
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