CHIUDI
CHIUDI

18.05.2019

Luce nella nebbia Il rifugio Gingerino riapre dopo 2 anni

Una splendida vista panoramica del rifugio di Montefalcone coperto di neve.   ARCHIVIOAlessandro Giambellini davanti al rifugio avvolto dalla nebbia.  VE.MO.
Una splendida vista panoramica del rifugio di Montefalcone coperto di neve. ARCHIVIOAlessandro Giambellini davanti al rifugio avvolto dalla nebbia. VE.MO.

Il rifugio Gingerino torna a vivere. Parte il conto alla rovescia che vedrà entro la metà di giugno, ma già i primi giorni del mese se il tempo lo permetterà, il ristoro a quota 1.610 metri aprire i battenti. Una notizia che non riguarda solo Recoaro, ma che unisce la valle dell’Agno e, attraverso il “Bertagnoli” a Crespadoro, anche quella del Chiampo. Il tutto reso possibile con una concessione di 18 mesi e prorogabile tra il Comune della Conca di Smeraldo e Alessandro Giambellini, già gestore del rifugio Bertagnoli che prenderà in mano anche le redini del Gingerino. Giambellini ieri è salito verso il rifugio, chiuso da 2 anni e che domina la “busa” di Pizzegoro, armato di pala per aprire la strada coperta dalla neve e costretto alla fine a tornare a valle per salire da Recoaro. «Da un mese stiamo lavorando per mettere a posto il tetto che presentava delle perdite e per gli ultimi ritocchi. Poi si partirà con il rilancio. Da subito con una ruspa sistemeremo la strada silvo pastorale per le escursioni in bici e attiveremo al “Bertagnoli” e in “busa” a Recoaro Mille il noleggio e-bike. Faremo manutenzione al vecchio sentiero per il passaggio a cavallo e organizzeremo camminate assistite con le guide alpine. Porremo le basi per riportare le persone a Recoaro Mille». I lavori di riqualificazione del comprensorio dovrebbero partire nel 2020 e nel periodo in cui si metterà mano al rifugio il servizio di ristoro sarà comunque assicurato con un chiosco esterno. Grande soddisfazione per la soluzione trovata anche da parte del sindaco Davide Branco: «È un segnale importante, un’anticipazione dell’intera riqualificazione del comprensorio Recoaro Mille che inizierà nel 2020 come previsto. Grazie a un’idea dell’assessore al turismo Stefano Corrà e al coraggio e alla determinazione di Alessandro Giambellini, questo sarà l’anno della riapertura in attesa che inizino i lavori per la completa riqualificazione del rifugio Montefalcone». Un progetto di rilancio da 2.330.000 di euro con i fondi per i Comuni di confine con i quali si prevede la realizzazione di piste per downhill da Montefalcone a Recoaro 1000 e fino a Recoaro Terme, di un percorso pedonale e per ciaspole tra Recoaro 1000 e Le Montagnole, la creazione di un percorso alpinistico La Gazza-Campogrosso con ferrata del monte Obante. Ma anche il completamento del sito archeologico di malga Campetto, la creazione di un’area picnic e di una camper. E poi l’ampliamento del laghetto in “busa”, la realizzazione di un percorso, la ristrutturazione del rifugio di Montefalcone e lo spostamento delle antenne ora installate. Il tutto sarà accompagnato anche dalla riattivazione della seggiovia e da nuovi parcheggi. «L’apertura del Gingerino, alla quale mi sono dedicato intensamente, rappresenta per tutti un segnale positivo e di speranza», conclude Corrà. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Veronica Molinari
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1