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19.12.2019

«Lega senza rispetto» Dialogo tra minoranze

Le dimissioni del sindaco Branco aprono a nuove elezioni a maggio
Le dimissioni del sindaco Branco aprono a nuove elezioni a maggio

Le dimissioni del sindaco Davide Branco aprono per Recoaro lo scenario del commissariamento. In verità fino al 5 gennaio il primo cittadino ha ancora la possibilità di ritirare le dimissioni, che dopo questa data diventano irrevocabili. Verosimilmente il 7 gennaio la prefettura invierà un commissario che rimarrà in carica fino alla data delle elezioni comunali, pare il 31 maggio: sbrigherà gli affari ordinari e approverà ciò che non può essere prorogato come il bilancio comunale. Intanto, di fatto, si è già aperta la campagna elettorale. Da una parte c’è la Lega che dopo aver sfiduciato Branco dovrebbe ricandidarsi in modo autonomo anche se al momento nessun esponente interpellato dal Giornale di Vicenza ha voluto rilasciare dichiarazioni. Dalle minoranze, invece, il consigliere Luca Antoniazzi di Insieme per Recoaro non le manda a dire: «Dopo che sono state tolte le deleghe all’assessore Stefano Corrà, le dimissioni degli altri componenti della giunta sono state esagerate. La maggioranza leghista è stata la somma di inesperienza e improvvisazione. L’arroganza leghista - prosegue Antoniazzi - ha fatto in modo che si sia usata la vicenda Sprar per liberarsi del sindaco: un gioco politico ai danni del paese». Guardando al futuro, aggiunge, «le nostre porte sono aperte al dialogo, lo saremmo stati anche con la maggioranza per salvare il mandato. Ora stiamo iniziando a confrontarci con gli altri gruppi di minoranza, in particolare con Recoaro cambia! per vedere se è possibile creare una squadra comune». Sonia Benetti, capogruppo di Recoaro cambia!, è sulla stessa lunghezza d’onda di Antoniazzi per quanto riguarda l’azione della Lega: «Sprovveduti e privi di senso di responsabilità. Erano già al potere, avrebbero dovuto concludere il mandato e poi tirare le somme dell’esperienza e cambiare candidato sindaco, ma a queste persone manca il rispetto per il paese e per le istituzioni: hanno dimostrato problemi con le regole della democrazia e con la gestione del dibattito in Consiglio». Benetti non si ricandiderà ma «l’obiettivo è creare una squadra omogenea, allargando l’esperienza agli altri gruppi di minoranza». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Cristina
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