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14.02.2020

L’ex sindaco di Valli corre a Recoaro

Da sinistra Antoniazzi, Cunegato, Benetti e Caffini.  CRISTINA
Da sinistra Antoniazzi, Cunegato, Benetti e Caffini. CRISTINA

È Armando Cunegato a fare la prima mossa nella corsa a sindaco di Recoaro. Il candidato scende ufficialmente in campo in vista delle prossime amministrative presentandosi alla cittadinanza nelle sale dell’hotel Trettenero. A “scortare” l’ex primo cittadino di Valli del Pasubio in questa prima uscita pubblica ci sono Sonia Benetti, Luca Antoniazzi e Gastone Caffini. Su di lui infatti hanno trovato una convergenza nel nome delle «competenze» le liste civiche che avevano partecipato alle ultime elezioni, Recoaro Cambia e Insieme per Recoaro, oltre al Partito Democratico recoarese che ha deciso di sostenere Cunegato e non Recoaro civica come accaduto due anni fa. Il messaggio di unità è chiaro: basta con le divisioni e le ideologie partitiche che in poco più di un anno e mezzo hanno portato il comune a dover essere commissariato. La ricetta di Cunegato è semplice ma rigorosa. La parola d’ordine è competenza: «Recoaro ha bisogno di addetti ai lavori, perché ha perso fin troppi treni e non può attendere oltre. Serviranno persone di spessore in giunta e in consiglio per affrontare una sfida non semplice: riportare il paese ad avere un ruolo di primo piano con il rilancio dell’economia del turismo e della cultura». Proprio per questo il nome della lista è “Progetto Recoaro 2030”, un’esperienza che per forza di cose richiederà energia, impegno e anni di lavoro. Cunegato in punta di piedi ha parlato di «una sfida non semplice ma per rilanciare l’economia del turismo serviranno persone di competenza, l’entusiasmo del paese, il credere tutti in quello che facciamo coinvolgendo i cittadini». Ribadendo poi che «è la competenza e non l’appartenenza politica che conta, è l’impegno quello che porta i risultati. Bisogna credere nello sviluppo del territorio - sottolinea Cunegato - con una visione che vada oltre il solo Comune di Recoaro e sia più ampia, serve un cambio di mentalità e ragionare nell’ottica di un territorio. Ad esempio l’Unione Montana Pasubio-Piccole Dolomiti è una grande opportunità». Per quanto riguarda il programma Cunegato ha toccato i punti principali, rimandando ad altri momenti l’approfondimento: «Cura del territorio e della viabilità comunale sono al primo posto, ma anche il rilancio concreto in chiave turistica dal compendio termale al comprensorio di Recoaro Mille, passando per l’Unione Montana, la ciclabile Agno-Guà e i progetti di promozione delle peculiarità del territorio». Cunegato pensa a un Comune che in qualche forma entri nella gestione delle fonti centrali e porti idee. Inoltre Recoaro «dovrà essere capofila per progetti ambiziosi che potranno essere cofinanziati con i fondi dei progetti d’area vasta dei comuni di confine: ad esempio proprio le fonti centrali rientrano i questo discorso ma anche le acque minerali sorgive di Valli, Posina e Torrebelvicino che con Recoaro rappresentano una unicità in tutta la regione: bisogna avere la consapevolezza di questa ricchezza». Benetti, Antoniazzi e Caffini hanno sottolineato: «Abbiamo trovato una sinergia in un progetto di lungo termine che punta a rimettere in moto il paese e a riportarlo ad un ruolo di protagonista. Abbiamo accolto dai cittadini la richiesta di unire le forze ed evitare il proliferare di liste concorrenti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Cristina
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