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01.03.2019

L’allarme dell’Ascom «Le Terme nel limbo»

La stagione delle Terme tradizionalmente si apre a maggio
La stagione delle Terme tradizionalmente si apre a maggio

La mancanza di notizie sull’avvio della stagione termale a Recoaro, aggravata dal fatto che il bando di gestione del compendio è andato deserto, preoccupa gli operatori del commercio e del turismo che hanno chiesto, in una lettera spedita dalla locale delegazione di Confcommercio al Comune, l’apertura urgente di un tavolo di concertazione con le categorie economiche e la Pro loco per coordinare e promuovere le varie iniziative in vista della stagione estiva. Ma di fronte alla «non risposta» dell’amministrazione, Maurizio Facchin, presidente locale di Confcommercio, porta allo scoperto il disagio: «Non riusciamo a capire questo silenzio, siamo nel buio più assoluto, così è impossibile fare programmazione e promozione per Recoaro», sottolinea Facchin, che si fa portavoce di chi conta sul funzionamento delle terme per il proprio futuro: per la redditività dei negozi, dei pubblici esercizi, delle strutture alberghiere. «I clienti - prosegue - si chiedono se a maggio le terme riapriranno: noi non solo non ne abbiamo idea, ma nemmeno sappiamo, a questo punto, se la riapertura ci sarà davvero visto che il bando è andato deserto. Mi sono confrontato con tanti colleghi negozianti e albergatori e devo dire che questa situazione di stallo solleva forti timori sul futuro». Facchin conclude: «Sono fiducioso che con gli imprenditori riuniti nella Terme di Recoaro Spa si possa trovare anche quest’anno un accordo che faccia ripartire la struttura ma servirebbe anche un segnale di maggior attenzione da parte dell’amministrazione verso gli operatori economici del paese, aprendo un dialogo che permetta di fare un minimo di programmazione per la stagione estiva». Sul bando deserto interviene anche la consigliera regionale di Amp Cristina Guarda che attacca la Regione: «Pensare che con un mini-affidamento di 18 mesi si potessero attirare soggetti interessati alla gestione delle Terme di Recoaro era una scommessa già persa in partenza. E infatti il bando è andato deserto. L’unico a non accorgersi dell’assurdità di un simile approccio è il governo regionale. Serve un’impostazione completamente diversa. Bisogna creare nuove condizioni, capaci di attrarre chi vorrebbe investire sul rilancio del polo termale». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

L.CRI.
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