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21.11.2019

Il Comune senza giunta adesso naviga a vista

In municipio  si naviga a vista dopo l’implosione della giunta
In municipio si naviga a vista dopo l’implosione della giunta

Si naviga a vista a Recoaro dopo lo strappo al vertice tra il sindaco Davide Branco e i suoi ormai ex assessori. Il Comune comincia la sua nuova vita senza giunta e con il primo cittadino che al momento riprende tutte le deleghe che, dopo la vittoria alle elezioni, aveva distribuito tra i quattro assessori Stefano Corrà, Chiara Mantese, Severino Cailotto e Stefania Pastore. Un impegno gravoso quello del quale si è fatto carico Branco ma che non lo spaventa: «Gli uffici lavorano bene e c’è sintonia, con i capi servizio il rapporto è ottimo». E mentre la ricerca di due profili giusti per riformare una giunta è aglil albori, il sindaco tiene aperta la porta verso quella che è (era?) la sua maggioranza: «Ci potrebbe essere da parte di Uniti per Recoaro una marcia indietro per il bene del paese e si potrebbe lavorare sui punti in comune per non lasciare Recoaro con molte opere pubbliche in corso o che stanno per partire». Sul voto del bilancio nel prossimo Consiglio, Branco non si sbilancia ma fa notare: «È stato fatto da loro, mi sembrerebbe strano che si auto bocciassero». Anche l’ex vice sindaco Stefano Corrà sul futuro è molto cauto: «Ad oggi non è stata presa in considerazione una mozione di sfiducia per il sindaco mentre per quanto riguarda il bilancio decideremo quando sarà pronto». Su una possibile riappacificazione con Branco per superare l’inevitabile stallo di una gestione commissariale non si sbilancia: «Nella vita tutto è possibile ma è il sindaco che ha voluto la spaccatura. Ora chiederemo di portare avanti la consultazione popolare sullo Sprar e di applicare quello che decideranno i cittadini. La maggioranza è serena». Dal fronte delle minoranze interviene Luca Antoniazzi, che con la mozione sullo Sprar ha reso palese la spaccatura tra sindaco e giunta: «Non è certo il momento migliore per dimettersi. Gli assessori che lo hanno fatto hanno avuto una reazione da incoscienti. Ci sono situazioni e lavori che vanno definiti, da via Lelia alla pista ciclabile fino alle scuole che rischiano di rimanere bloccati». Su un eventuale governo di quelle che fino ad ora erano le opposizioni, «anche volendo trovare punti di contatto, non ci sono i numeri». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

L.CRI.
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