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31.05.2019

Fatto brillare il masso pericolante

Per far brillare il masso sono stati usati 100 chili di esplosivo. CRISTINADopo l’esplosione sono finiti in strada 400 metri cubi di materiale.  L.C.
Per far brillare il masso sono stati usati 100 chili di esplosivo. CRISTINADopo l’esplosione sono finiti in strada 400 metri cubi di materiale. L.C.

Un grande botto all’altezza dei Giorgetti per mettere in sicurezza in modo definitivo la strada provinciale 99, la via di comunicazione che collega il centro di Recoaro con frazioni popolose quali Merendaore, molte contrade e la zona turistica dell’alpe di Campogrosso. Ieri i tecnici della cooperativa “Piccole Dolomiti” sono stati all’opera per far brillare l’ammasso roccioso che rendeva la circolazione sulla strada sottostante estremamente pericolosa tanto che il sindaco Davide Branco aveva scelto di chiuderla ad inizio mese e, solo dopo che geologi e tecnici di Vi.abilità avevano dato parere positivo, di riaprirla lo scorso 15 maggio a senso unico alternato con dei new jersey in cemento a delimitare l’area. Ora, grazie anche al miglioramento delle condizioni meteo, gli esperti hanno potuto procedere con le operazioni di brillamento. Sono stati usati nel complesso cento chili di esplosivo suddiviso in una ventina di cariche innestate all’interno della roccia con una perforatrice capace di penetrare per nove metri e un diametro di 60 millimetri. L’esplosione ha ottenuto quanto ci si prefiggeva, vale a dire la distruzione dell’ammasso pericolante che in gran parte è precipitato proprio sulla strada a valle, riempiendola di 400 metri cubi di materiale. Prima di procedere nei prossimi giorni con la pulizia, durante la quale saranno impegnati numerosi camion che faranno più viaggi, si stima una cinquantina, bisognerà terminare le operazioni di disgaggio perché l’esplosione ha smosso diversi massi che vanno tolti dalla sommità del bordo stradale. Oltre ai tecnici della cooperativa Piccole Dolomiti, specialisti in questo genere di interventi, sono stati impegnati i carabinieri della stazione di Recoaro, i carabinieri-forestali, gli agenti del consorzio di polizia locale Valle Agno, i tecnici del Comune e della Provincia e la protezione civile coordinata dall’ufficio comunale. Si è creata una zona rossa di 200 metri nella quale non era permesso accedere anche se la frana non è vicina ad abitazioni e quindi il disagio è stato limitato. Per evitare possibili incidenti dovuti all’onda d’urto dell’esplosione anche gli abitanti di contrada Asnicar e della zona dei Menarini prendere alcuni accorgimenti come quello di tenere le finestre aperte. Proprio dal campo di calcio, che è collocato di fronte alla frana, in molti non si sono voluti perdere lo “spettacolo” dell’esplosione. Ora la strada rimarrà chiusa nei prossimi giorni per permettere il completo ripristino della viabilità. Per i residenti i disagi sono cominciati con lo smottamento del 4 maggio, ma il sindaco Branco si è da subito messo all’opera affinché i tempi fossero rapidi, firmando subito le autorizzazioni per le esplosioni. Nel frattempo la viabilità rimane quella alternativa di emergenza che prevede l’attraversamento a senso unico alternato del ponte che collega le contrade Frizzi e Luna o la strada di Santagiuliana che però è molto stretta e particolarmente dissestata. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Cristina
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