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12.11.2019

Ciclopista, una grana da 230 mila euro

La zona dove dovrebbe essere realizzata la ciclopista. ARCHIVIO
La zona dove dovrebbe essere realizzata la ciclopista. ARCHIVIO

Situazione sempre più preoccupante per il futuro del tratto di pista ciclabile che unisce San Quirico a Recoaro. Sono emerse infatti delle criticità che hanno costretto il direttore dei lavori a una perizia di variante. La spesa lievita oltre ogni peggiore aspettativa tanto che sono 230 mila gli euro da aggiungere ai 2,8 milioni provenienti dai fondi dei Comuni di confine per realizzare il tratto di circa 5 chilometri e mezzo. Un aumento che non lascia indifferenti gli amministratori recoaresi. Per la zona degli impianti di Eusebio Energia servono opere alternative non previste, tra cui spicca una passerella a sbalzo in acciaio Corten in modo da rimanere a debita distanza dagli archi della roggia. Appena dopo i Bonomini è emerso, grazie a un dettagliato studio pluviale, che la pista dovrà essere alzata di livello per evitare che un’eventuale piena del fiume Agno possa sommergerla. La ciclabile in quel tratto correrà quindi più in alto di 2 metri e mezzo e verrà consolidato l’argine. Sempre ai Bonomini va allungato di alcuni metri un ponte esistente per far transitare dall’area la ciclabile in piena sicurezza. Da non dimenticare infine la frana ai Facchini. L’analisi dell’assessore ai lavori pubblici Stefania Pastore è lucida: «Sono emerse queste criticità in corso d’opera, prendiamo atto di una situazione di un progetto che è stato appaltato dopo molti anni, circa otto, dopo la prima progettazione. Nel frattempo la morfologia del territorio in alcune zone si è modificata. La pista sorge in un luogo bello ma angusto e difficile perché la valle, man mano che si sale, si stringe e aumentano le criticità. Abbiamo coinvolto tutti i soggetti interessati ma le osservazioni sono giunte a lavori già appaltati. Quel che è certo - prosegue Pastore - è che la ciclabile deve essere finita, ci stiamo attivando in tal senso visto che si tratta di un’opera strategica che coinvolge una rete di piste ciclabili. I soldi dovranno per forza di cose arrivare da un finanziamento. Per prima cosa porteremo la questione sul tavolo dei Comuni di confine». L’opera è fondamentale: «È il progetto più importante, sarà sicuramente molto utilizzata e avrà una grande rilevanza dal punto di vista turistico per Recoaro. Proprio per questo dobbiamo fare di tutto per terminarla» conclude Pastore. I lavori appaltati nel 2018 e partiti poco dopo si sono bloccati all’inizio dell’estate. Il tratto in questione va da San Quirico fino alla zona di Ponte Verde all’inizio di Recoaro. Da lì, per arrivare in centro, sono stati stanziati, sempre dai fondi dei Comuni di confine, altri 450 mila euro con i quali si completerà la pista fino in paese mettendo anche in sicurezza l'incrocio con tra la provinciale e la strada che proviene da Rovegliana. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Cristina
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