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18.03.2019

Bufera in Pro loco Dimissioni in blocco «Troppe critiche»

Uno scorcio della Conca di Smeraldo che spera di tornare a brillareL’ormai ex presidente della Pro loco Laura Pretto
Uno scorcio della Conca di Smeraldo che spera di tornare a brillareL’ormai ex presidente della Pro loco Laura Pretto

«Troppe critiche e attacchi personali. Ora basta». Il consiglio direttivo della Pro loco di Recoaro, con la presidente Laura Pretto in testa, ha dato le dimissioni e di conseguenza l’associazione si scioglie con un paio di mesi d’anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato prevista per maggio. Su undici componenti, a parte una che però non ha intenzione di guidare l'associazione, gli altri non intendono riproporsi. Ora subentrerà l’Unpli per un periodo in cui tasterà se c’è la possibilità di creare un nuovo direttivo, altrimenti la Pro loco verrà commissariata. L'obiettivo è che qualcuno si faccia avanti per prendersi onori e oneri della guida dell’ente. La Pro loco in paese ha un ruolo fondamentale perché organizza Estate terme, ossia tutti gli appuntamenti estivi in centro. La presidente Pretto ha maturato la decisione di dimettersi dopo che in una riunione pubblica che si è svolta al centro Giardino all’inizio dell’autunno aveva ricevuto critiche e attacchi personali sul suo operato: «Il problema è che non abbiamo supporto dalle periferie, da parte di alcune attività del centro e soprattutto non ci sono persone disposte a rimboccarsi le maniche quando c’è da lavorare». Pretto ricorda anche gli altri motivi che l’hanno spinta a lasciare: «La richiesta di non fare la notte bianca perché si sovrapponeva ad una sagra, una serie di lamentele e minacce di denuncia perché il simposio di scultura del legno ha dato fastidio ad alcune attività e residenti e l’accusa di aver portato attrazioni vicino alla mia attività quando erano lì da parecchi anni». Pretto conclude: «Manca la collaborazione delle altre associazioni e lavora sempre un gruppo ristretto nonostante il tentativo di coinvolgerle anche con un contributo». Anche alcune attività del centro hanno deluso gli ormai ex vertici della Pro loco: «A fine stagione abbiamo chiesto 50 euro dopo un'estate fatta di eventi ogni fine settimana ma abbiamo avuto molti rifiuti». C'è poi la controversia con le sagre che si svolgono nelle contrade: «Come Pro loco pensiamo che in centro ci debba essere sempre un evento e la gente che arriva in paese sia un valore aggiunto per tutti. Anche in questo caso ci hanno criticato, ci è stato chiesto di annullare la notte bianca che ha portato migliaia di persone». L’assessore al turismo Stefano Corrà rassicura le categorie economiche preoccupate che quella 2019 possa essere un’estate senza eventi: «Gli appuntamenti nei fine settimana e le feste si faranno comunque, l’obiettivo è quello di creare un’altra pro loco altrimenti ci penserà il Comune. Abbiamo una serie di manifestazioni che a breve presenteremo». La Pro loco durante l’ultimo mandato era stata guidata da Andrea Checchetto al quale era succeduta Laura Pretto dopo che Checchetto era diventato consigliere comunale di opposizione. Tra le novità realizzate in questi anni c’è stata la notte bianca, quella rosa, la festa degli gnocchi con la fioretta, una mostra sulla pop art ed un’altra sul Cantagiro, l’apertura del bunker di Kesselring al compendio termale. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Cristina
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