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04.04.2019

Acqua Recoaro Premio al rilancio che offre lavoro

Lo stabilimento recoarese rilevato da Refresco due anni faTullio Tiozzo riceve il premio da Angelo  Nardini di ConfindustriaAlcuni lavoratori all’interno dello stabilimento aziendale
Lo stabilimento recoarese rilevato da Refresco due anni faTullio Tiozzo riceve il premio da Angelo Nardini di ConfindustriaAlcuni lavoratori all’interno dello stabilimento aziendale

Il rilancio dello storico marchio Recoaro, che porta con sé un aumento dell’occupazione del 30 per cento in due anni, vale un premio. La sezione alimentari e bevande di Confindustria Vicenza, presieduta da Angelo Nardini, ha assegnato a Recoaro, di proprietà della multinazionale olandese Refresco, il premio “Progetto dell’Anno 2018” per la realizzazione del “Nuovo impianto di imbottigliamento per la produzione di bibite gasate biologiche: Recoaro Bio” e per il rilancio del marchio. «Questa è un’azienda storica - sottolinea Nardini - che ha saputo rinnovarsi e che ha dimostrato, con il nuovo impianto, di percorrere una strada non solo tecnologicamente all’avanguardia ma anche rilevante per i propri consumatori e per le persone che lavorano in azienda. Questo importante investimento fatto a Recoaro è segno che l’azienda punta molto sul territorio ma anche, viceversa, che questo stabilimento garantisce un’elevata qualità». Il direttore di produzione Tullio Tiozzo snocciola i dati e ha di che essere soddisfatto: «Da 76 persone nel marzo 2017 a 103 due anni dopo, vale a dire un aumento maggiore del 30% dell’occupazione. Un incremento dei volumi da 130 milioni di pezzi a 190 nel 2018 e la proiezione è di 240 nel 2019 ovvero un +85%. Abbiamo investito in questi due anni 11 milioni di euro solo in tecnologia. Gli impianti sono capaci di rendere nuovi formati e tipologie di bevande». IL NUOVO CORSO. La multinazionale olandese proprietaria dello stabilimento di Recoaro a partire dal 2017, ha puntato a un rilancio del marchio Recoaro a 360 gradi per riaffermarne la forte storicità, sottolineando al contempo lo spirito innovativo di un brand dinamico e in continua evoluzione, proiettato verso il futuro. Un progetto ambizioso e di successo, che è stato premiato da Confindustria Vicenza come Progetto dell’anno 2018, un riconoscimento prestigioso nato con il proposito di valorizzare le imprese eccellenti dell’agroalimentare della provincia di Vicenza che abbiano concretizzato progetti significativi per il territorio e per la società. Lo stabilimento dell’acqua Recoaro, in attività fin dal 1927, è divenuto un caposaldo dell’economia del paese, l’emblema stesso delle antiche origini delle fonti, l’orgoglio e la tradizione degli abitanti locali: ogni sua bottiglia è il simbolo del territorio. Il fiore all’occhiello è la nuova linea di bibite gassate Recoaro Bio che ha fatto incontrare la tradizione con il mondo del biologico grazie al recupero delle ricette originali: chinotto della Recoaro, limonata con estratto di zenzero e aranciata con estratto di bergamotto. Per quanto riguarda l’acqua minerale, la gamma delle bottiglie di acqua minerale in pet a marchio Recoaro ha subito un importante restyling con la territorialità delle Piccole Dolomiti e il leone di San Marco. FUORI DAL TUNNEL. E dire che nell’estate del 2016 lo stabilimento era stato in pericolo dopo che la Sanpellegrino aveva deciso di vendere. Fu un’estate di scioperi, cortei, proteste culminate con la manifestazione che vide in paese presenti tutti i sindaci della Provincia. Ora a Recoaro si respira un’aria diversa, dallo stabilimento il viavai di camion è continuo come non si vedeva da anni e crea un indotto. Escono scaffali con gli storici gingerino e acqua brillante ma anche quelli con la mitica bottiglietta in vetro della Coca Cola, il tutto prodotto in conto terzi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Cristina
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