CHIUDI
CHIUDI

18.01.2020

A scuola si fa l’esame del cuore Prevenire nel segno di Veronica

Da sinistra Storti, Rampazzo, Chilese e Genco.  L.CRI.
Da sinistra Storti, Rampazzo, Chilese e Genco. L.CRI.

L’istituto alberghiero Artusi e il Rotary Club Valle dell’Agno uniti nel “progetto Veronica Griffani” per ricordare la studentessa e fare prevenzione. Un progetto pilota triennale che si propone di diventare esportabile in tutte le scuole superiori della Valle dell’Agno che ha un duplice obiettivo: ricordare la recoarese Veronica morta a 14 anni durante l’ora di ginnastica per un problema cardiaco e creare una sensibilità nell’ambito della prevenzione tra i giovani per il riconoscimento di eventuali patologie cardiache che possono essere presenti, purtroppo, anche in soggetti in età scolare. Al primo incontro all’Artusi hanno partecipato il cardiologo, già presidente del Rotary, Carlo Rampazzo, il direttore del pronto soccorso dell’ospedale San Lorenzo di Valdagno Domenico Bevilacqua, Alberto Griffani, il papà di Veronica, che ha voluto esserci ma con discrezione, senza rilasciare dichiarazioni, Vera Visonà in rappresentanza del Rotaract Club Arzignano e Valle dell’Agno e i padroni di casa, vale a dire il dirigente scolastico Massimo Chilese e la docente Virna Storti che del progetto, con Rampazzo, è la responsabile e l’anima. Fu proprio lei a prestare i primi soccorsi a Veronica in quel tragico pomeriggio di aprile: «Sono rimasta profondamente segnata da quanto accaduto. L’idea di fare qualcosa per i ragazzi venne a Paola Ubaldi, medico che era sull’ambulanza che aveva soccorso Veronica, e subito ho condiviso la sua proposta». Ora, grazie al progetto finanziato dal Rotary, questo proposito è diventato realtà. I ragazzi di quinta potranno sottoporsi gratuitamente ad un elettrocardiogramma in un’aula che è stata appositamente adibita a questo scopo. Dalle 8.30 alle 14 per alcuni venerdì il cardiologo Rampazzo metterà a disposizione competenze e strumentazioni per i quasi 200 studenti delle otto classi quinte. «Con il “progetto Veronica Griffani” ricordiamo la giovane proprio nella scuola che frequentava e facciamo prevenzione, una cosa abbastanza rara tra gli studenti. Mancando di fatto la visita militare i ragazzi non hanno la possibilità di effettuare visite mediche a meno che non facciano sport a livello agonistico. L’ecg è un esame con una buona capacità diagnostica che può rivelarsi molto utile. Il nostro - prosegue Rampazzo - è un service del Rotary International che prevede di destinare del tempo a iniziative per la comunità con le proprie competenze e la partecipazione attiva. Il Rotary consolida in questo modo anche l’ottimo rapporto con l’alberghiero dove già ad esempio si svolge il Premio Rotary». Il dirigente Massimo Chilese sottolinea: «Una bella iniziativa che ho sostenuto. Si tratta di un progetto che su base volontaria fa prevenzione e ha un risvolto sociale importante». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Cristina
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1