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05.12.2019

Recoaro Mille resta al palo Terzo anno senza impianti

Anche questo inverno impianti chiusi a Recoaro Mille.  ARCHIVIO
Anche questo inverno impianti chiusi a Recoaro Mille. ARCHIVIO

Un altro inverno, il terzo consecutivo, con gli impianti di risalita al palo. Un altro inverno di limbo, anche se i progetti di rilancio ci sono, il Comune di Recoaro li ha inoltrati ad aprile alla Regione, ma stanno ancora sulla carta. A Recoaro Mille ci si dovrà accontentare di qualche discesa con bob e slittino sfruttando le pendenze delle piste e a divertirsi saranno soprattutto i bambini, meno i genitori costretti loro malgrado a trainarli in salita. Spazio poi per le passeggiate, a piedi o con le ciaspole. A differenza degli anni scorsi è aperto il rifugio Gingerino a Monte Falcone, un’infrastruttura apprezzata da escursionisti e sci alpinisti. Potrebbe anche essere creato un anello per il fondo. Si vedrà, a dirla tutta bisognerà per prima cosa capire se la neve deciderà di imbiancare il comprensorio o di non scendere affatto. Nel frattempo i progetti che saranno la base per la rinascita sono stati mandati la scorsa primavera in Regione e ora si aspetta la firma della convenzione tra quest’ultima e la Provincia per poter partire. È in questo contesto che esce allo scoperto la neo costituita associazione temporanea “Fans Recoaro 1000”, nata con l’obiettivo di far rinascere la località montana, valorizzando le risorse naturalistiche ed ambientali, un vero patrimonio della montagna vicentina. “Fans Recoaro 1000” è composta e sostenuta dai maggiori sci club delle Valli dell’Agno, del Chiampo e del Leogra, Sci Club 2000 di Mason, il Cai Valdagno e quello di Recoaro, le associazioni di mountain-bike di Valdagno e Recoaro, il Centro equestre Piccole Dolomiti. I portavoce sono Flaviano Pelà, presidente dello Sci club Marzotto di Valdagno, e Daniele Dal Fiume, socio dello Sci club. Un motivo di preoccupazione per Pelà e Dal Fiume è che «il finanziamento dei Comuni di confine di circa 2 milioni e 300 mila euro, che risale al 2017, ha già avuto tre proroghe e scadrà il 31 dicembre di quest’anno». Per fare il punto, l’associazione ha chiesto al Comune di Recoaro la convocazione di un tavolo tecnico con Regione, Provincia e Comuni delle valli, sensibili ed interessati alla realizzazione e gestione dei 5 progetti presentati per il rilancio di Recoaro Mille. Nel dettaglio si tratta delle piste per il downhill; dei percorsi alpinistici e del sito archeologico di malga Campetto; della nuova area multi-servizi con l’acropark, zona pic-nic e area camper; della valorizzazione e del laghetto in “busa” a Pizzegoro; del restauro del rifugio di Montefalcone. Pelà e Dal Fiume hanno anche «contattato l’azienda “Leitner” di Vipiteno che ha realizzato la seggiovia che da Recoaro Mille va a Monte Falcone per avere indicazioni tecniche sull’infrastruttura indispensabile per lo sfruttamento turistico». Il sindaco Davide Branco che ha già incontrato, così come il suo predecessore Giovanni Ceola, i rappresentanti dell’associazione rassicura che «non esiste pericolo di perdere i finanziamenti e fare allarmismi sarebbe del tutto fuori luogo. In generale ben vengano realtà che vogliano aiutare, Recoaro è un patrimonio di tutti e anche in futuro, nella gestione, gli esperti potranno essere utili. Il Comune ha presentato studi di fattibilità e quanto richiesto e ora si attende la firma della convenzione per poi passare alle fasi di appalto e realizzazione delle varie opere. Per la successiva gestione si valuteranno le forme adeguate nel rispetto delle norme. Chiediamo a tutti - conclude Branco - di rispettare il Comune e i cittadini di Recoaro Terme che sanno bene cosa fare». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Cristina
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