Valdagno

Muore a 24 anni
stroncato dal male
in pochi mesi

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Matteo Bonomo davanti all’hotel Leonardo Da Vinci di Limone
Matteo Bonomo davanti all’hotel Leonardo Da Vinci di Limone

Ha lottato per nove mesi, fino alla fine, con tutta la sua forza e riuscendo a non perdere il sorriso che lo ha sempre accompagnato. Il linfoma, però, se lo è portato via nel fiore degli anni. Matteo Bonomo è morto a 24 anni e la città di Valdagno lo ha salutato commossa.

 

Bonomo lavorava come receptionist in un hotel di Limone sul Garda, nel Bresciano, e aveva la passione per il tennis, il nuoto e la musica. Una vita in salita, la sua, fin dalla più tenera età.  Le prime difficoltà le ha dovute affrontare a 50 giorni di vita quando ha subito un intervento chirurgico a Padova, per poi volare a Bruxelles dove, a soli 8 mesi, gli è stata trapiantata parte del fegato, donato dal papà Stefano. Il tumore del giovane è stato scoperto dopo Capodanno, quando quei dolori che si erano già fatti sentire nei mesi precedenti sono tornati. 

 

«Non si capiva esattamente cosa avesse - prosegue il papà, presidente del centro servizi sociali Villa Serena di Valdagno -. Fino al responso che nessuno avrebbe voluto sentire. Da lì sono iniziati i periodi di ospedalizzazione e di cure in diversi nosocomi», da Verona a Valdagno. Lì dove i genitori, dopo il funerale a San Gaetano, sono andati a portare la loro riconoscenza a tutto il personale che lo ha amorevolmente accompagnato negli ultimi giorni della sua vita.  «Di Matteo rimane l’inconfondibile sorriso che dobbiamo cercare di non dimenticare portandolo anche nelle nostre case, soprattutto nei momenti tristi», lo ricorda ancora il padre, insieme con la mamma Roberta e i fratelli Luca e Greta.

Veronica Molinari