Cornedo Vicentino

Lui muore in casa, lei lo veglia per due giorni: non riusciva a dare l'allarme

Dramma a Cornedo: vittima Luigi Cracco di 73 anni, colto da un malore fatale in casa. La convivente è ammalata e non ha potuto chiedere aiuto

Colto da un malore fatale, probabilmente a causa di un infarto. Un dolore improvviso, che non gli ha lasciato scampo, mentre si trovava in casa. Il suo corpo, vegliato dalla convivente, è stato scoperto a distanza di due giorni dal decesso, poiché la sua compagna non è riuscita a dare l’allarme. A scoprire quanto accaduto è stata una conoscente che, dopo essersi resa conto della gravità della situazione, ha subito avvisato il Suem e i carabinieri prestando assistenza, nel contempo, alla donna rimasta immobilizzata in casa.

La scoperta: Luigi Cracco era morto da almeno due giorni

Vittima Luigi Cracco, 73 anni, che l’altro giorno ha perso la vita nella residenza di via Salbego, a Muzzolon, frazione collinare di Cornedo. Il suo corpo è rimasto lì, per due giorni, vegliato dalla compagna che, impossibilitata a chiamare i soccorsi per le sue condizioni di salute, è rimasta con il proprio caro in attesa che qualcuno arrivasse. L’allarme è scattato quando una conoscente, che pare si occupi anche delle pulizie dell’abitazione, ha aperto la porta d’ingresso e si è trovata di fronte a una situazione in quel momento davvero complicata, scoprendo il decesso del pensionato.

Cracco era ormai privo di vita e la compagna era in evidente stato di agitazione, sotto shock. Per questo la donna ha cercato di calmarla e di rassicurarla, considerando la gravità della situazione.

Immediato l’allarme alla sala operativa del 118 e a Muzzolon è giunta un’ambulanza del Suem. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso di Cracco e, nel contempo, si sono occupati di fornire la necessaria assistenza alla compagna per cercare di tranquillizzarla. In via Salbego sono arrivati anche i militari dell’Arma della compagnia di Valdagno per ricostruire l’accaduto e raccogliere, per quanto possibile, la testimonianza della compagna. Poi hanno informato la procura.

Molto conosciuto a Cornedo e nella valle del Chiampo

La notizia della morte improvvisa di Cracco, appena si è divulgata nella frazione di Muzzolon, e in paese a Cornedo, ha suscitato profondo cordoglio. La vittima, molto conosciuta, era ragioniere e, prima di andare in pensione, aveva avuto significativi incarichi lavorativi con un curriculum di tutto rispetto: aveva fra l’altro diretto nella valle del Chiampo un’importante azienda del settore della plastica. Andato in quiescenza si era trasferito nella frazione collinare scegliendo un luogo tranquillo immerso nel verde per viverci e per poter trascorrere le sue giornate in relax. Nei momenti liberi frequentava gli esercizi pubblici del paese, per qualche chiacchiera con gli amici.

Chi lo conosceva lo descrive come persona affabile e, dunque, in grado di approcciarsi con le persone con estrema semplicità e anche cordialità, dai modi gentili e cortesi, nonché di compagnia. Cracco, una volta conseguito il diploma di ragioniere, era riuscito a costruire una carriera di grande responsabilità e di dirigenza nell’ambito di parecchie aziende, specialmente nel settore della plastica tanto che era molto conosciuto e stimato ad Arzignano. Per quanto riguarda la cerimonia funebre, i familiari hanno deciso che l’ultimo saluto alla vittima avvenga in forma strettamente privata.