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07.12.2019 Tags: Cornedo Vicentino

L’arteria olimpica tra Milano e Cortina

La Pedemontana nascente nel cuore della valle dell’Agno
La Pedemontana nascente nel cuore della valle dell’Agno

Chiamatela, se volete, «superstrada olimpica». Il 2026 non è poi così lontano. E Milano e Cortina, nell’anno in cui ospiteranno le Olimpiadi invernali, saranno meno lontane tra loro, «grazie alla Pedemontana». Lo rilevano Roberto Rossetto, l’autore dello studio paesaggistico della Pedemontana, e Luca Romano, presidente del Gruppo Area della valle dell’Agno, il quale ha voluto arruolare anche il professionista del paesaggio - oltre ad Elisabetta Pellegrini - all’appuntamento di fine anno al ristorante Due Platani di Cornedo, per una serata conviviale ma anche di approfondimento. «Questa è l’unica opera in Italia che, in questo momento, ha un piano di inserimento paesaggistico», sottolinea Rossetto. Perché se l’opera, come ogni grande opera, ha un impatto, le istituzioni hanno voluto che comunque imparare la lezione del passato. «È chiaro che adesso il cantiere si presenta in tutto il suo impatto, ma l’inserimento nel paesaggio sarà molto diverso una volta finiti i lavori e i ripristini». Il piano, che comprende la messa a dimora di 1,5 milioni di piante e conta 80 ponti per l’attraversamento degli animali, ha previsto tre grandi contesti paesaggistici, quelli delle valli dell’Astico, del Brenta e del Piave. «Si è cercato, per un’opera che ha molti tratti in trincea, di mantenere un rapporto con il contesto, colmando quello che si era rivelato un limite, ad esempio, del passante di Mestre», dice Rossetto, «dove spesso, percorrendolo, non si ha la percezione di dove ci si trovi». L’accento, poi, va sullo sviluppo. «Fino a qualche anno fa, e la storia dei distretti lo testimonia, le imprese avevano i loro fornitori nel raggio di 10 chilometri - ricorda Romano -. Oggi quel raggio è di 80 chilometri. Basta questo per capire quanto importante sarà, nelle nostre vite, la Pedemontana: riscriverà i movimenti di merci e persone, cambierà i bacini di attrattività di imprese, scuole, ospedali. E sarà l’asse degli spostamenti delle Olimpiadi invernali del 2026, giusto nel mezzo tra Milano e Cortina». «Attorno a questa superstrada - ricorda Rossetto - sorgono alcune delle più importanti aziende che producono materiali legati agli sporti invernali». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.SC.
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