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12.01.2020 Tags: Cornedo Vicentino

L’alpinista e l’operaio lottano per la vita

Entrambi i feriti sono stati soccorsi in elicottero.  ARCHIVIO
Entrambi i feriti sono stati soccorsi in elicottero. ARCHIVIO

Aristide Cariolato Giorgio Zordan Marco Masiero e Sebastiano Dalla Gassa restano ricoverati nei reparti di rianimazione degli ospedali, rispettivamente, di Trento e di Vicenza. L’alpinista di Trissino caduto sul Monte Zevola giovedì e l’operaio di Altissimo precipitato dal tetto di un’azienda a Cornedo, venerdì mattina, sono ancora gravi. A tre giorni dalla spaventosa scivolata su una lastra di ghiaccio sul Monte Zevola a confine fra il Trentino e il Vicentino sono stazionarie, ma permangono molto gravi, le condizioni di Marco Masiero, 39 anni, veterinario di Trissino. I familiari e quanti lo conoscono in paese sia per la sua professione sia per far parte del coro “Gli amici della montagna” sperano che l’alpinista con la sua forte fibra riesca a superare i gravi traumi seguiti alla rovinosa caduta mentre era assieme ad altri due amici, un veneziano, che ha riportato frattura, ma non è in pericolo di vita e un valdagnese, uscito incolume ed è riuscito a dare l’allarme alla centrale unica di emergenza 112. Quando è successo l’incidente i tre alpinisti si trovavano a quota 1.400 metri di altitudine e stavano ritornando dalla cima del monte Zevola, percorrendo il canalone Vajo dell’Acqua, una discesa alla portata di alpinisti esperti ed equipaggiati come loro. L’insidia era però in agguato sotto forma di una lastra di ghiaccio. Ad Altissimo, intanto, c’è trepidazione per le condizioni ancora gravi di Sebastiano Dalla Gassa, l’operaio di 22 anni dipendente della Pascal Impianti di Cornedo rimasto coinvolto in un infortunio sul lavoro l’altro ieri alla Crocco Spa, a Cornedo. La dinamica è tuttora al vaglio del personale dello Spisal e dei carabinieri di Valdagno. Il giovane è precipitato dal tetto, cadendo da circa 6 metri. È stato stabilizzato e intubato sul posto e poi trasportato con l’elicottero di Verona Emergenza al San Bortolo di Vicenza. L’azienda in cui è avvenuto l’infortunio, rivolgendo il pensiero al giovane operaio, ha sottolineato che «la sicurezza delle persone è uno dei cardini del nostro operare e che Crocco richiede a tutte le aziende che prestano servizi all’interno dei propri stabilimenti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Aristide Cariolato Giorgio Zordan
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