Recoaro

Il sorriso di Matilde si è spento a sei anni

Un dono, un esempio di amore e tenacia insuperabile che purtroppo non è bastato a sconfiggere la malattia. Ora, con il suo sorriso, è diventata un piccolo angelo che veglia su tutti quelli che le hanno voluto bene. Matilde Storti si è spenta a soli 6 anni per una malattia metabolica. Le era stata riscontrata poco dopo la nascita ma, nonostante la gravità della situazione, mamma Giulia e papà Matteo hanno sempre affrontato questi anni al suo fianco con amore e speranza aiutati dai nonni. E il coraggio e la voglia di vivere non le sono mai mancati.

Il parroco di Recoaro Terme, don Mariano Ciesa, si fa portavoce dei sentimenti dei genitori e ricorda Matilde come «una bambina intelligente, simpatica e dalle osservazioni acute. Veniva in chiesa e le piaceva salutare le persone. Andava anche ad ascoltare la nonna che fa parte del Piccolo Coro di voci femminili, quando si teneva qualche concerto». La malattia infatti non aveva intaccato minimamente le sue capacità intellettive.

Alla veglia di preghiera celebrata ieri sera nella chiesa di Sant'Antonio sono state tante le persone che hanno voluto essere presenti per dare tutto il loro conforto ai genitori e anche ai parenti. Quella di Matilde non è stata una vita facile tra visite e ricoveri ospedalieri, seguita da un'equipe specializzata.

I genitori non hanno fatto mancare il loro pensiero di ringraziamento al dott. Andrea Bordugo e a tutto il suo team, al personale dei reparti di pediatria di Borgo Trento di Verona e di Padova sempre al loro fianco.

 

Quando Matilde era a Recoaro le piaceva passeggiare in montagna o nei prati. In questi sei anni ha saputo regalare gioia a mamma, papà e nonni. Per chi l'ha conosciuta rimarrà sempre nei cuori, come una bambina davvero speciale. I genitori sono stati i suoi angeli custodi e ora sarà lei, dal cielo, il loro angelo. Molte le testimonianze di cordoglio tra cui anche quella dell'Amministrazione comunale a nome della comunità. Il funerale è oggi alle 15.30 nella chiesa del centro. Saranno in tanti a volerle dare l'ultimo saluto. Al posto dei fiori la famiglia ha chiesto di fare eventuali offerte all'Associazione Aismme che si occupa di chi è colpito da queste malattie come lo è stata la piccola Matilde.

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