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15.11.2019

Guerra all’amianto La rimozione costa un milione di euro

La rimozione dell’amianto richiede l’intervento di ditte specializzate che lavorino in sicurezza
La rimozione dell’amianto richiede l’intervento di ditte specializzate che lavorino in sicurezza

Dieci anni di lotta all’amianto. E con la campagna di sensibilizzazione per ripulire il territorio dal materiale cancerogeno, in passato tanto utilizzato in edilizia, si fanno i conti. Dal 2009, quando il contributo comunale è stato creato, sono state 338 le domande dei cittadini che sono state accolte e che si sono tradotte in quasi 76.000 euro di contributi erogati. Ma il costo complessivo degli interventi per rimuovere il famigerato eternit è stato invece di 361.837 euro per i privati e di circa un milione di euro per gli edifici pubblici. Un materiale, infatti, molto diffuso soprattutto nelle case più datate dove le fibre di amianto possono essere rintracciate, ad esempio, in cupolini, canne fumarie, tubazioni o in coperture di rimesse e legnaie in cortili e giardini. «Nel corso degli ultimi anni abbiamo notato un generale aumento del valore degli interventi -ha spiegato l’assessore all’ambiente Michele Cocco-. Nel 2018 anche il numero degli stessi interventi è tornato a salire e quest’anno sono già stati riconosciuti contributi per alcune opere piuttosto corpose. Il trend e i risultati confermano l’efficacia dello strumento proposto e che intendiamo riproporre. La disponibilità del contributo, infatti, genera un importante effetto moltiplicatore che va a beneficio della salute e a tutela dell’ambiente». Anche se nel territorio valdagnese non si conoscono situazioni di vera emergenza, il Comune ha comunque fatto della prevenzione una battaglia non solo attraverso il sostegno economico a chi vuole bonificare la proprietà, ma prima di tutto ripulendo gli edifici pubblici dall’amianto. Ed allora ecco gli interventi per la rimozione della pavimentazione e della colla contenente amianto alla scuola dell’infanzia Don Minzoni con una spesa di 82 mila euro di cui 40.348 euro dalla Regione e 40.000 euro dall’Anci, alla caserma dei carabinieri per 17.000 euro ed alla scuola primaria di Maglio di sopra per 21.100 euro, dove le tinteggiature dei locali hanno completato la sanificazione. «È importante tenere alta l’attenzione -ha aggiunto Cocco-. In questo modo le azioni di bonifica e prevenzione possono procedere con efficacia, in modo serio e con continuità. Oltre ai contributi erogati per gli interventi privati abbiamo continuato a portare avanti il piano sugli edifici pubblici che si sono concentrati in particolare sulla sostituzione di pavimenti, un tempo realizzati in vinil-amianto. Nel corso di quest’anno, inoltre, abbiamo potuto completare una delle più grandi rimozioni di eternit su stabili comunali: quella relativa alla copertura dei magazzini in via Gasdotto». E proprio per proseguire sulla strada intrapresa per quest’anno la cifra scritta in bilancio è stata di 4 mila euro. Il modulo per la domanda di contributo è scaricabile dal sito Internet www.comune.valdagno.vi.it. A poter essere finanziate sono le opere relative allo smaltimento dell’amianto proveniente da abitazioni e loro pertinenze, ma anche da edifici connessi a fondi agricoli. Le richieste possono essere presentate sia prima che dopo l’intervento e devono essere accompagnate dalla documentazione fotografica e dalla certificazione dello smaltimento da parte di una ditta specializzata. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Veronica Molinari
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