Valdagno

Guasti e rotture nelle condotte: persi 100 milioni di litri d'acqua

A caccia di perdite nel distretto Meggiara
A caccia di perdite nel distretto Meggiara
A caccia di perdite nel distretto Meggiara
A caccia di perdite nel distretto Meggiara

La siccità preme sull’acceleratore di Viacqua. E per tamponare la perdita stimata di 100 milioni di litri d’acqua all’anno si indaga nel “distretto Meggiara”, a Valdagno. La tabella di marcia, già serrata e programmata due anni fa, prosegue a spron battuto per passare ai raggi X l’intera rete acquedottistica della Valle dell’Agno e procedere con controlli delle condotte e, dove necessario, agli interventi riparatori. Poco più di anno fa a finire sotto la lente d’ingrandimento dei tecnici della società pubblica del servizio idrico integrato era stata l’area sud, in particolare la zona industriale e Ponte dei Nori.

Perdite d’acqua Questa volta, nella notte tra oggi e domani, le squadre effettueranno nuovi test per individuare le perdite d’acqua dell’acquedotto nel cuore della città. Tra la mezzanotte e le 6, si procederà a una serie di chiusure temporanee della fornitura per localizzare le dispersioni e i guasti e velocizzare il successivo intervento di riparazione. Gli stop momentanei interesseranno circa 3 mila utenze. Le analisi compiute nei mesi scorsi nella zona di intervento hanno fatto registrare consumi anomali lungo la rete, indici di possibili fuoriuscite non visibili. Così, come era successo per la zona sud, si andranno a ispezionare le condotte di questo nuovo distretto. Nell’area già passata al setaccio, grazie al monitoraggio permanente che era iniziato nell’autunno 2021 e alle elaborazioni fornite dai modelli idraulici, dopo la riparazione delle perdite individuate, nel solo distretto di Valdagno-Cereo, la società Viacqua aveva stimato il recupero di una portata pari a circa 6-8 litri al secondo che corrisponde a una dispersione tra i 200 mila e i 250 mila metri cubi all’anno pari a circa 200 milioni di litri d’acqua. Questa volta, secondo gli studi effettuati, la perdita sarebbe di 3 litri al secondo vale a dire 100 mila metri cubi annui che corrispondono a 100 milioni di litri.

Guasti e rotture Si prosegue, quindi, con il progressivo restringimento dei distretti fino a localizzare con maggiore precisione i tratti danneggiati in cui si stanno verificando perdite e i test programmati rappresentano l’ultimo passaggio per identificare con precisione le rotture lungo la rete. Il progetto complessivo messo in campo dalla società pubblica prevede il monitoraggio e la “distrettualizzazione” dell’intera valle. In numeri questo si traduce in circa 665 chilometri di condotte, di cui 173 dedicati alle cosiddette reti di adduzione, ossia quelle che portano l’acqua dai punti di prelievo, sorgenti o pozzi, ai serbatoi e 492 chilometri di reti di distribuzione, che dai serbatoi portano l’acqua alle utenze in un territorio che si estende da Recoaro Terme passando per Valdagno e Cornedo scendendo a Castelgomberto fino a arrivare a Brogliano e Trissino. Oltre al territorio laniero, i test hanno già interessato anche parte del territorio di Cornedo. A novembre scorso le operazioni di verifica dei tecnici di Viacqua sono state effettuate nel distretto acquedottistico Madonnetta e, trattandosi di un’area a cavallo tra due comuni, sono state necessariamente coinvolte anche vie di Castelgomberto.

Ridurre gli sprechi «In un contesto di sempre più preoccupante siccità - ha spiegato il presidente di Viacqua, Giuseppe Castaman - l’impegno alla riduzione delle perdite idriche è fondamentale per una società, come Viacqua, che è chiamata ogni giorno a garantire un servizio idrico di qualità in 68 Comuni con 544 mila abitanti. Per questo mettiamo in campo ogni strumento tecnologico e ogni metodologia disponibile, integrando modelli matematici, dati raccolti sul territorio e interventi sul campo al fine di velocizzare sempre più l’individuazione delle perdite e la successiva riparazione».

Interventi notturni Le temporanee chiusure di questa notte nel distretto Meggiara potrebbero causare cali di pressione, momentanee interruzioni dell’erogazione di acqua o episodi di intorbidimento. La scelta di procedere alle operazioni in orario notturno, come già sperimentato in altri casi, è stata fatta per ridurre al minimo i possibili disagi, sfruttando le ore di minor prelievo per intercettare più facilmente le perdite. Per questo motivo il gestore idrico invita gli utenti «a non programmare l’uso di macchinari o di elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie».

 

Veronica Molinari