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15.01.2020 Tags: Valdagno , Cornedo Vicentino , evasione , sequestro

Fatture inesistenti
Sequestrati
150 mila euro

La guardia di finanza di Vicenza ha eseguito il sequestro preventivo per equivalente di beni per oltre 150.000 euro nei confronti di una società di capitali con sede a Valdagno e ha denunciato una coppia residente a Cornedo Vicentino ora indagata per il reato di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Le indagini, condotte dalla Finanza di Schio nell’ambito dell’operazione «Effetto dominus» ed avviate nel 2016 contestualmente all’apertura di una verifica fiscale nei confronti di una società immobiliare con sede a Valdagno, ha permesso di rilevare un danno fiscale negli interventi di realizzazione e vendita degli immobili facenti parte al piano di lottizzazione «La Favorita» dello stesso Comune (complesso da circa 90 unità immobiliari).

 

L’impresa sotto verifica avrebbe commissionato secondo i militari l’esecuzione dei lavori ad altre tre società di capitali (due con sede a Valdagno ed una a Verona), formalmente terze ma di fatto sovrapponibili e tutte riconducibili alla coppia indagata. I finanzieri hanno appurato che le prestazioni rese da una delle tre imprese appaltatrici (per oltre 1,6 milioni di euro) erano state sovra-fatturate per circa mezzo milione, consentendo alla committente di abbattere il carico tributario, e alla stessa appaltatrice (dichiarata nel frattempo fallita dal Tribunale di Vicenza nel 2016) di subentrare al duplice scopo di rientrare dei finanziamenti concessi alla prima e non restituiti, nonchè di fornire la liquidità necessaria a fronte della perenne sofferenza societaria. I diversi contratti di appalto stipulati tra la committente e le imprese fornitrici sono risultati privi di data certa e mai registrati. Il Gip del Tribunale di Vicenza, accogliendo la richiesta del Pm titolare delle indagini e condividendo le ipotesi investigative delle Fiamme gialle, ha dunque emesso un decreto di sequestro preventivo per equivalente fino per 158.435,38 euro, somma pari all’Ires e all’Iva evase dall’impresa immobiliare tramite l’utilizzo in dichiarazione delle prestazioni sovra-fatturate. Il titolare dell’impresa e la compagna sono ora indagati per dichiarazione fraudolenta tramite utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, mentre il primo è anche indagato per il delitto di emissione di fatture false.

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