CHIUDI
CHIUDI

14.07.2019

Spagnago svolta Arriva il rondò atteso da 20 anni

Il taglio del nastro della nuova rotatoria di Spagnago.  CARIOLATO
Il taglio del nastro della nuova rotatoria di Spagnago. CARIOLATO

Valdagno e Cornedo più vicine e viabilità della valle dell’Agno più fluida con la realizzazione della rotatoria a Spagnago, che ha annullato il pericoloso incrocio fra via Monte Ortigara e la zona industriale in sinistra Agno, teatro di numerosi e gravi incidenti. Gli amministratori dei Comuni della valle, Acerbi e Cocco di Valdagno, Dorantani di Castelgomberto, Tovo di Brogliano, Benetti di Trissino e Corrà di Recoaro, hanno fatto corona al sindaco di Cornedo, Francesco Lanaro, alla cerimonia del taglio del nastro, accolto con un fragoroso battimano dal folto gruppo di cittadini. «Gli automobilisti hanno dovuto pazientare durante il periodo del cantiere, ma ne è valsa la pena. Ora è finita la penitenza delle lunghe colonne, che allungavano a dismisura i tempi di percorrenza per andare al lavoro, una penitenza durata 30 anni - ha detto Lanaro, che aveva iniziato l’opera da assessore ai lavori pubblici e l’ha conclusa da sindaco -. Ringrazio tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione del rondò, in modo particolare l’ex sindaco Martino Montagna. Non ci sono orgoglio e soddisfazione più grandi nel vedere un’opera pubblica realizzata e la gente soddisfatta, perché si tratta di soldi dei cittadini ben spesi. È con questo obiettivo e con questa consapevolezza che farò il sindaco». Giancarlo Acerbi, sindaco di Valdagno, ha parlato nella sua veste di vicepresidente della Provincia: «La rotatoria è un’opera importante, destinata a fluidificare il traffico veicolare territoriale e a garantirne la sicurezza. La Provincia si sta spendendo per concretizzare un piano di opere viarie che va su questa linea. Per quanto riguardo la valle dell’Agno l’obiettivo ravvicinato è la realizzazione del IV lotto della Sp 246 e della strada in sinistra Agno, dal ponte di Brogliano fino a località San Rocco di Trissino». La rotatoria di Spagnago, di cui si parlava da vent’anni, è costata 269 mila euro, 93 mila dei quali messi dalla Regione. Il rondò è un’opera viaria all’avanguardia con una corona giratoria di 30 metri e un sistema di illuminazione innovativo, dotato di sensori, che graduano durante le ore notturne l’intensità della luce al passaggio dei mezzi. Ci sono tre attraversamenti pedonali, a nord, a sud e a est. All’interno dell’aiuola è stato piantato un albero di olivo secolare, che con la sua chioma spezza la scia incrociante dei fari delle auto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Aristide Cariolato
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1