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28.03.2019

Notte di paura, il rogo si divora il tetto

Il tetto in fiamme nella bifamiliare di via Pellico: l’incendio è scoppiato l’altra sera alle 23L’intervento dei vigili del fuoco sul tetto dell’abitazione
Il tetto in fiamme nella bifamiliare di via Pellico: l’incendio è scoppiato l’altra sera alle 23L’intervento dei vigili del fuoco sul tetto dell’abitazione

L’odore di plastica bruciata ha messo in allarme un vicino che alzata la tapparella ha visto le fiamme che stavano divorando il tetto della casa vicina e ha immediatamente allertato i vigili del fuoco. Ad andare a fuoco è stata una bifamiliare al civico 4 di via Silvio Pellico a Cornedo Vicentino, in zona Riobonello. L’allarme è stato lanciato poco dopo le 23 quando sono state notate lingue di fuoco alzarsi del tetto della casa che Diego Tanello condivide con la madre Flavia Perin. L’anziana, che si trovava al piano terra e ha difficoltà motorie, è stata accompagnata all’esterno con l’aiuto dei pompieri. «Non so ancora come sia potuto accadere», è l’unico commento strappato a Diego Tanello, ieri mattina impegnato a fare pulizia tra le macerie della propria porzione di bifamiliare. L’altra metà è occupata dalla famiglia Nardon-Lotto, spostatisi in un’altra casa di proprietà. Il denso ed acre fumo sprigionatosi a causa dell’incendio ha fatto sì che le famiglie degli appartamenti confinanti, dopo aver ben chiuso i serramenti, siano scese in strada per mettersi al riparo in una via sopravento. Tra questi anche una giovane coppia con un neonata di poche settimane. Fortunatamente non ci sono state conseguenze: nessun accesso è stato segnalato al pronto soccorso. I vigili del fuoco sono intervenuti in forze. All’arrivo delle squadre da Arzignano, Schio, Vicenza e da Thiene con i volontari, in tutto sette mezzi e 18 pompieri, il tetto ventilato era compromesso dalle fiamme. I pompieri sono riusciti a circoscrivere le fiamme, evitando l’estensione del rogo all’intera casa. Ingente la conta dei danni: completamente distrutto il tetto, danneggiata l’abitazione al primo piano, più danni da percolazione d’acqua al piano terra. Una stima precisa non è stata fatta ma per ripristinare il tutto, impianti compresi, la spesa da potrebbe aggirarsi su alcune centinaia di migliaia di euro. Ad una prima e provvisoria analisi delle cause che hanno innescato l’incendio - riferiscono i vigili del fuoco che stanno ancora vagliando la dinamica - l’imputata principale sembra essere la canna fumaria: le fiamme sarebbero partite da lì. Le operazioni di completo spegnimento e messa in sicurezza dell’abitazione sono terminate alle 4. Ieri mattina erano in parecchi i residenti confinanti alla bifamiliare andata a fuoco armati di secchio e spugna intenti a pulire le polveri finite sui propri serramenti. «Stavamo guardando la tv - racconta una vicina - quando hanno suonato il campanello per avvertirci e ci siamo precipitati in strada. C’era tanto fumo». «Le fiamme che si levavano dal tetto - racconta Rinaldo Battaglia - erano alte alcuni metri. Bravi i pompieri che hanno lavorato con coraggio professionalità». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorgio Zordan
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