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26.03.2019

Cereda vestita a festa festeggia i suoi alpini

Un momento della sfilata degli alpini a Cereda.  CARIOLATO
Un momento della sfilata degli alpini a Cereda. CARIOLATO

Buon compleanno alpini. Cereda incornicia la festa dei 90 anni portati molto bene: tanti ne sono passati dal 1929, quando un gruppo di alpini reduci dalla Prima guerra mondiale, diede vita al gruppo di Cereda, che sarà il primo della vallata dell’anno, perché la sezione di Valdagno, che festeggia il compleanno nel prossimo weekend, è sorta qualche mese dopo. Lo ha ricordato l’attuale presidente Enrico Crocco, giunto a Cereda per festeggiare agli oltre 100 alpini che formano il gruppo delle penne nere locale. La festa era iniziata sabato sera con il concerto dei cori “Valle Fiorita” di Cereda e Ana di Novale in una chiesa parrocchiale gremita. Il momento clou è stato domenica pomeriggio, quando i sindaci dei paesi della valle dell’Agno e i rappresentanti dei 26 gruppi alpini della sezione di Valdagno fra lo sventolio delle bandiere tricolori appese ai lampioni e alle finestre, insieme alla gente di Cereda, hanno sfilato, preceduti dalla fanfara di Castelgomberto, lungo la via principale fino a piazza Sant’Andrea, dove si affaccia la sede, ospitata nella “casa del cappellano”, concessa dal Comune in comodato d’uso gratuito dopo il restauro a cura degli alpini e del gruppo Ges nel 2009. La tromba ha suonato il silenzio durante la deposizione della corona d’alloro al monumento ai caduti di tutte le guerre. Il sindaco di Cornedo, Martino Montagna, ha detto che gli alpini rappresentano il fulcro della vita associativa della comunità, il loro impegno e la loro disponibilità sono proverbiali. Guido Fortuna, attuale capogruppo, ha ricordato il primo capogruppo Niso Carlini, che 90 anni fa, assieme ad alcuni amici, reduci dal fronte della prima guerra mondiale, ha fondato il gruppo di Cereda, che è sempre stato vicino alla gente con tante iniziative e tanta disponibilità nello spirito di servizio, che caratterizza chi porta la penna nera sul cappello. Se la piazza di Cereda in occasione della festa dei 90 anni è apparsa rinnovata e decorosa, il merito va agli alpini volontari, che hanno nascosto con una parete di sassi a vista il muro di calcestruzzo lungo via Rio. E come avviene in tutte le feste di compleanno, ai discorsi ufficiali è seguito il brindisi allo stand enogastronomico, allestito per l’occasione. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

A.C.
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