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16.12.2019

Censimento c’è tempo fino al 20 per rispondere

Il censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, partito nell’ottobre scorso, scade il 20 dicembre. Dal Comune fanno sapere che ci sono ancora parecchi cittadini e famiglie ritardatari, e ricorda che l’obbligo di risposta a questa rilevazione è stabilito da un decreto legislativo e la violazione è sanzionata pesantemente. Non si tratta di bruscolini, perché va da un minimo di 200 ad un massimo di 2 mila euro. Da qui l’invito a recarsi in municipio in questi ultimi giorni per quanti non avessero ancora risposto al questionario o non fossero stati contattati dagli incaricati, muniti di cartellino identificativo. Risulta che alcune famiglie si sono mostrate riluttanti a dare le informazioni richieste, richiamandosi alla legge sulla privacy. Che non c’entra proprio niente, perché i dati sono inviati all’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) e godono del più assoluto anonimato. Chi è stato estratto, dato che il Censimento non coinvolge più tutte le famiglie, che dimorano abitualmente sul territorio italiano, ma un campione di esse estratto casualmente, deve sbrigarsi e recarsi in Comune. Si è a conoscenza che molti selezionati hanno risposto al censimento on line. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

A.C.
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