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11.04.2019

Consorzio di polizia locale Castelgomberto strappa

Una pattuglia del polizia locale del consorzio Valle AgnoDavide Dorantani, sindaco leghista di Castelgomberto
Una pattuglia del polizia locale del consorzio Valle AgnoDavide Dorantani, sindaco leghista di Castelgomberto

Il Comune di Castelgomberto studia la possibilità di uscire del Consorzio di polizia locale “Valle Agno”. L’ipotesi al vaglio dell’amministrazione Dorantani è quella di costituire una nuova gestione associata con i Comuni della parte bassa della vallata, Brogliano e Trissino. È questa la strada delineata dal sindaco Davide Dorantani nella risposta all’interpellanza del gruppo di minoranza “Il nostro paese” che chiedeva «quali sono le vostre intenzioni in relazione ad una possibile e preannunciata uscita dal Consorzio allo scadere del mese di giugno 2019 e se è stata fatta l’analisi costi e benefici». Il sindaco ha misurato le parole, ma messo una serie di punti fermi: e unendo i puntini, c’è aria di strappo. «Rimane forte l’istanza della cittadinanza e dell’Amministrazione comunale di garantire una maggior presenza ed efficienza del Consorzio nel territorio - le parole del leghista Dorantani -. Del resto, abbiamo ribadito durante la campagna elettorale che, nell’eventualità si restasse nel consorzio, si sarebbe agito per avere un maggior servizio in tutti i settori. Sicuramente non è possibile tecnicamente abbandonare il consorzio entro il 19 giugno prossimo, tuttavia non siamo rimasti con le mani in mano. Ci siamo confrontati, innanzitutto, con il comandante dei carabinieri Mauro Maronese. A suo parere, un Comune da solo non può gestire efficacemente il servizio di polizia locale in termine di sicurezza, di presidio e di prevenzione sul territorio. Però è libero di farlo. Appena eletti, il nostro impegno è stato quello di avere una maggiore presenza e un maggior servizio in paese. Abbiamo ottenuto un aumento del 28% dei servizi giornalieri e del 40% degli interventi effettuati su richiesta. La mia presenza nell’assemblea dei sindaci e dell’assessore Serafini nel CdA, era dovuta, perché sarebbe stato un danno non partecipare e non avremmo ottenuto i miglioramenti descritti». Questo «non ci impedisce di affermare che, nonostante la buona volontà del Consorzio “Valle Agno”», la partecipazione al quale costa al Comune 170 mila euro all’anno, «e il fatto di poter disporre degli strumenti, come la videosorveglianza, la struttura stessa non sia stata pensata per rispondere alle esigenze dei cittadini sparsi in un territorio disomogeneo. Questo è il punto. Basti pensare che una pattuglia che si trovi a Recoaro per arrivare a Castelgomberto ci impiega oltre mezz’ora». Ed ecco la conclusione: «Stiamo elaborando la possibilità di coinvolgere i paesi limitrofi, per ripensare il servizio di polizia locale, esercitato in forma unitaria, e rispondente ad un territorio più omogeneo». L’idea è di coinvolgere i Comuni di Trissino, a guida Lega, e Brogliano e, se fosse interessato, anche Cornedo. « L’amministrazione comunale - chiude Dorantani - si sta muovendo per rispettare la volontà della cittadinanza, in particolare di coloro che ci hanno eletto, allo scopo di realizzare un nuovo servizio di polizia locale in una forma efficace». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Aristide Cariolato
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