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25.01.2019

Si finge malata al lavoro per svolgerne un altro

Un’aula del tribunale di Vicenza a borgo Berga. ARCHIVIO
Un’aula del tribunale di Vicenza a borgo Berga. ARCHIVIO

Si fingeva malata al lavoro per andare a svolgerne un altro. Condannata a 22.530 euro di multa, pena subordinata al risarcimento del danno, Lisa Montagna, di 31 anni, residente in via Duello a Brogliano, è poi stata prosciolta per l’esito positivo alla messa alla prova: avendo svolto lavori di pubblica utilità, ha dunque estinto il reato ed è stata scagionata. Secondo la ricostruzione della procura, Montagna era finita nei guai per una vicenda avvenuta tra il 7 aprile del 2014 e lo stesso giorno dell’anno seguente. La donna, che lavorava alla “Sellerie Equipe”, si è fatta rilasciare dal proprio medico di base Giuseppe Santagiuliana diversi certificati di malattia che utilizzava per assentarsi dal posto di lavoro. Anziché rimanere a casa per curarsi, Montagna andava però a lavorare in un’altra attività commerciale. Così facendo, ha tratto in inganno sia il dottore che aveva indotto in errore sia il datore di lavoro, Ivano Dalle Mese, che ha subito un danno economico per tutte le giornate lavorative erogate alla dipendente che si faceva mettere in malattia senza averne il diritto. Qualcosa nei piani della donna, però, era andato storto. Tant’è che è stata scoperta e successivamente accusata sia di truffa che di falso. Il giudice per le indagini preliminari Roberto Venditti aveva quindi emesso nei suoi confronti un decreto penale di condanna per 22.530 euro di multa. Montagna ha dunque chiesto e ottenuto la messa alla prova che ha avuto un esito positivo. Per questo motivo, mercoledì scorso, il giudice l’ha scagionata dalle accuse che le venivano mosse. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

V.G.
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