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23.05.2019

Volto di Casapound in lista Lega «È iscritto ma ora non ha ruoli»

Campagna elettorale calda a Lugo. Nella foto il municipio ARCHIVIO
Campagna elettorale calda a Lugo. Nella foto il municipio ARCHIVIO

La presenza di un candidato iscritto al circolo di Thiene di Casapound nella lista civica sostenuta dalla Lega infiamma la campagna elettorale a Lugo e non solo. Mentre il diretto interessato, Alex Dalla Costa, mantiene la linea del silenzio stampa, il candidato sindaco di “Valorizza Lugo”, Carlo Lironi torna a dire la sua. «Alex Dalla Costa - spiega - è tesserato del circolo di Thiene di Casapound, ma non è un militante e ora non ricopre alcun ruolo né carica all’interno di Casapound, ritenendo prioritario mettersi a disposizione della sua comunità. Si è voluta ingigantire una notizia a fini elettorali. Questo perché non ci sono argomenti e programmi che invece interessano il bene di Lugo. Ho scelto Alex come persona: volenteroso e attivo nel volontariato e perché è raro oggi trovare dei giovani disposti a impegnarsi in politica». Lironi intende poi sgombrare il campo su presunti accordi fra Lega e il movimento di estrema destra: «La Lega non ha alcun accordo con altri partiti». Il partito di Salvini sostiene con il proprio simbolo la lista civica “Valorizza Lugo”, ma Lironi sostiene che «non ha alcun rapporto con Casapound». Chi è convinto del contrario è Achille Variati, capolista veneto del Pd alle elezioni europee. «Dopo il coordinatore di Forza Nuova in lista Lega ad Arzignano, arriva il militante di Casapound a Lugo. Purtroppo non è un caso, ma il segno concreto della deriva estremista di un partito che alle ragioni del Nord ha preferito quelle del sovranismo e di un’ideologia che non può e non deve più trovare casa nel nostro tempo. La Lega sta imbarcando esponenti di estrema destra un po’ ovunque e con una serenità a dir poco imbarazzante - aggiunge -. Purtroppo anche così si rivela lo spirito di un partito che ha completamente perso contatto con il territorio. Un partito che vorrebbe costringere l’Italia e il Veneto in un cammino di chiusura e isolamento, in cui abbiamo tutto da perdere. La nostra terra non ha bisogno di portatori di odio e sostenitori di ideologie che non si conciliano con la nostra democrazia e con i valori su cui è costruita la nostra Italia. Quello di cui la nostra terra ha bisogno è più apertura, più sviluppo, più progresso. Abbiamo bisogno di guardare al futuro, non di nasconderci dietro ideologie superate dalla storia». Scelgono la via diplomatica gli altri due candidati sindaco di Lugo, dopo che la polemica è esplosa sui social, anche quelli legati al nome del paese. Leone Carollo in rappresentanza di “Rinnoviamo Lugo”, afferma: «Non entro nella formazione delle altre liste nel rispetto degli altri candidati sindaci e delle loro scelte. Sono tutti liberi cittadini». Ma precisa: «La mia è una lista civica e moderata per tutto l’ambito costituzionale. Posso dire che è da applaudire chi si mette a disposizione della comunità e candidarsi è già un servizio. Saranno i cittadini a valutare e fare le loro scelte». «Come sosteniamo in tutte le serate di presentazione della nostra lista - commenta invece Loris Dalla Costa candidato sindaco di “Futuro per Lugo” - il pensiero della nostra lista civica sostiene che le dinamiche dei partiti nazionali a livello amministrativo di paese possono soltanto allontanare l’attenzione dal focus del paese stesso». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Chiara Ferrante
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