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11.06.2019

Una festa per il ragazzo che è diventato prete

Don Casalin domenica ha incontrato la comunità di Grumolo. CISCATODon Giovanni davanti la chiesa
Don Casalin domenica ha incontrato la comunità di Grumolo. CISCATODon Giovanni davanti la chiesa

C'era l'intera comunità dell'Unità pastorale di Zugliano domenica pomeriggio a Grumolo nella chiesa di Santa Maria Maddalena per assistere alla prima messa da sacerdote del giovane don Giovanni Casalin. C'erano tutti i fedeli, tutti i sacerdoti che hanno accompagnato in questi 27 anni Giovanni nel suo cammino di fede, i sindaci di Zugliano Sandro Maculan e di Thiene Gianni Casarotto, la famiglia del giovane sacerdote, i nonni che lo vegliavano da Lassù, i bambini della scuola dell'infanzia, gli scout, la banda di Centrale, tutti riuniti con uno solo obiettivo: fare festa a don Giovanni, ascoltare la sua prima importante messa, sapendo che poi svolgerà servizio in un'altra parrocchia dove gli è stato chiesto di «portare il profumo di Cristo ai nostri fratelli». «È da tanto tempo che attendevo questo momento: celebrare la messa qui con voi in questa chiesa dove è nata la mia chiamata, con questa comunità dove sono nato e cresciuto. Tornare qui è un onore e un privilegio – ha detto don Giovanni Casalin -. Questa non è solo la mia festa, ma quella di una comunità cristiana intera che ha generato un prete. Quando entravo in questa chiesa mi facevo sempre una domanda: “Chi sta guidando la tua vita Giovanni?”. E la risposta, “Tu Signore”, è arrivata in particolare una settimana fa quando sono stato ordinato presbitero nella Cattedrale a Padova, dal vescovo Claudio Cipolla. Lì ho avuto la certezza assoluta che lo Spirito del Signore stava creando qualcosa di bello nella mia vita. Porto con me la gioia del Cristo Risorto. Signore ti voglio bene. Amen», ha concluso il giovane prete. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

S.D.M.
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