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15.05.2019

Patto salvambiente con le metropoli

Il sindaco Sandro Maculan: Zugliano è inserita tra le  città  che puntano a ridurre le emissioni. FOTO CISCATO
Il sindaco Sandro Maculan: Zugliano è inserita tra le città che puntano a ridurre le emissioni. FOTO CISCATO

Il primo a stupirsi è stato proprio il sindaco, Sandro Maculan, nel vedere che Zugliano è stata inserita tra le dieci città italiane (con Milano, Bologna, Firenze, Arezzo, Capaci, Mantova, Senigallia e Torino) e 200 europee, che in vista del summit di Sibiu (del 9 maggio), hanno sottoscritto una lettera inviata all’Unione Europea, impegnandola a porsi l’obiettivo di ridurre del 50% le emissioni entro il 2030, con la prospettiva ambiziosa di raggiungere le zero emissioni entro il 2050. Un’azione audace contro i cambiamenti climatici è considerata dai sindaci «vitale per proteggere il pianeta». Per questo chiedono di eliminare le sovvenzioni ai combustibili fossili nel bilancio 2021 - 2027 e l’impegno degli stati membri su obiettivi vincolanti. «Qualche anno fa - racconta Maculan - abbiamo aderito ad Alda, una società che si occupa di europrogettazione, nata in Italia ma ramificata in tutta Europa. Circa un mese fa ho ricevuto al mio indirizzo di posta elettronica questa iniziativa, scritta in inglese. Ho visto che rispecchiava lo spirito della nostra amministrazione e, dopo un rapido scambio di messaggi con la mia giunta, ho proposto di aderire. mai avrei pensato di trovarmi in compagnia di questi comuni». Che politiche ambientali ha adottato Zugliano in questi anni? La prima cosa, appena eletti, è stata aderire al patto dei sindaci per l’ambiente. Poi, per cercare di tradurre la nostra spinta ideale in azioni concrete, quando abbiamo dovuto sostituire un’auto abbiamo scelto un modello elettrico, ed è quella che gira di più. In fatto di riscaldamento nei luoghi pubblici come siete messi? Abbiamo dismesso tutte le caldaie a gasolio per passare a quelle a metano a basso consumo, sia in municipio che nelle scuole. Ma abbiamo cercato di lavorare ad ampio raggio sull’efficientamento. Adesso è in programma un importante intervento antisismico sulla scuola media, a cui abbiamo aggiunto 300 mila euro per realizzare un cappotto sia sulla scuola che sulla palestra. Di questa somma, grazie al conto energia, ci ritornerà il 50%. E per l’illuminazione che scelte avete fatto? Ogni volta che avevamo un po’ di risorse, abbiamo sostituito le vecchie lampadine, che ormai si fa fatica a trovare, con quelle a led, cambiando anche intere linee. L’ultima sfruttando un bando ministeriale che ci ha permesso di ottenere un finanziamento di 70 mila euro a cui ne abbiamo aggiunti 30 di risorse comunali. Ma ne servirebbero tre volte tanti: passare alle lampade a led vuol dire avere da subito un risparmio fino al 50/60%. C’è qualcos’altro che magari non si nota e lei ritiene importante? Aver fatto ritornare agricoli 71 mila metri quadrati di terreni prima edificabili. Significa aver rinunciato a una parte di tassazione, ma aver fatto qualcosa di prezioso in fatto di sostenibilità. In questo processo è però fondamentale il ruolo dei singoli cittadini. Ritiene di averli stimolati abbastanza? Abbiamo aderito subito allo Sportello energia, di cui fanno parte oggi undici Comuni, che propone un sacco di buone pratiche per promuovere le energie rinnovabili e i gruppi di acquisto solidale, offrendo consulenza tre volte al mese a Thiene, Santorso e Breganze. Ci sono delle buone pratiche che ha adottato nella sua famiglia a cui non rinuncerebbe? Nulla di straordinario. Cerchiamo di usare poco la macchina: siamo in sei patentati e abbiamo tre auto. Abbiamo un orto, per fare un’economia circolare dal basso, e conduciamo una vita sobria: più che una scelta una necessità, visto che siamo una famiglia numerosa, io ho uno stipendio da insegnante e mia moglie da infermiera part time. In casa mia si usa molto Attak perché riparo tutto quello che posso. Cosa le piacerebbe lasciare fra cinque anni? Vorrei poter vedere che abbiamo uno sguardo un po’ più fiducioso verso il futuro. Trovare modelli di vita che restituiscano speranza, ormai una merce rara. Cosa pensa di Greta? Non l’ho seguita molto e non posso esprimere un giudizio ma vedo un potenziale che va valorizzato perché ha dato voce a un sentire comune. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marialuisa Duso
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