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15.09.2019

Via Trieste perde il cuore Anche la “coop” se ne va

Le veneziane abbassate della Salumeria Trieste: il negozio è chiusoI locali dell’ex pasticceria Signorini : presto una gioielleria. CISCATO
Le veneziane abbassate della Salumeria Trieste: il negozio è chiusoI locali dell’ex pasticceria Signorini : presto una gioielleria. CISCATO

Mentre in tutta la città fioriscono supermercati e discount, nel cuore di Thiene dopo 70 anni di attività ha chiuso i battenti la Salumeria Trieste, un altro luogo storico del commercio cittadino che ha dovuto fare un passo indietro. Conosciuto dai più come la "Cooperativa" - il negozio è stato aperto nel 1948 come cooperativa sociale di Thiene, passando poi, nel corso dei decenni, attraverso vari cambi di gestione - questo piccolo alimentari di via Trieste era apprezzato per i suoi insaccati e formaggi e per le specialità gastronomiche ricercate. È innegabile che in questi ultimi anni la Salumeria Trieste abbia risentito della forte concorrenza proveniente dalle nuove realtà alimentari thienesi, giungendo infine all'amara decisione di abbassare le serrande. «Dispiace molto che la città abbia perso un altro negozio storico - spiega Alberto Samperi, assessore al commercio - soprattutto lungo questa via. Certamente è difficile lavorare con il cibo, soprattutto se sei un negozio di piccole dimensioni, perché devi costantemente proporre prelibatezze che la gente non trova nei supermercati o nei discount. Più in generale, sono convinto che il commercio di vicinato possa avere successo solo se si differenzia in termini di prodotto, di qualità, di servizio e di consulenza perché la concorrenza, sopratutto quella online, è spietata». Tanta la tristezza per un altro pezzo di storia thienese che se ne va, soprattutto in questa parte della città. La "Cooperativa" è solo l'ultima chiusura eccellente di via Trieste: con la morte a gennaio di Valentino Maccà, aveva chiuso lo storico parcheggio aperto dal padre Giovanni nella corte di casa agli inizi del '900 quando a Thiene non esistevano i parcheggi come li concepiamo oggi. Sempre quest'anno a marzo, dopo un secolo di attività, ha abbassato le saracinesche anche la pasticceria Lucio Signorini famosa in città, e non solo, per la "Treccia d'oro". Intere generazioni si erano date appuntamento in questo piccolo locale del centro per condividere un caffè e quattro chiacchiere, assaggiando le pastine che prima il nonno Bruno, poi il padre Lucio e fino a pochi mesi fa le figlie Maria ed Elena Signorini hanno preparato con cura e amore. Un anno fa invece la città ha dovuto dire addio, dopo 81 anni, all'albergo-ristorante Sole Vecio, punto di riferimento per i thienesi più anziani che qui venivano per una partita a carte, un bicchiere di buon vino e un piatto di cucina casalinga. Aperto nel 1937 da Maria Gobetti, il Sole Vecio è poi passato nelle mani del figlio Romolo e della nuora Graziella che ne avevano fatto un locale dall'atmosfera molto apprezzata. Portoni serrati, balconi chiusi, insegne spente si susseguono lungo la via, ma ci sono alcuni segnali che fanno ben sperare: tutto il palazzo che ospitava la pasticceria è in fase di ristrutturazione per l'apertura di una gioielleria, mentre qualche mese fa è stato aperto un nuovo bar che ci si augura possa ridare vitalità alla zona. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandra Dall'Igna
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