Dueville/Montecchio Precalcino

Vandalizzato il presepe da una gang di giovani

Il bambolotto utilizzato come statua del bambino Gesù ritrovato distrutto a Villa Cita
Il bambolotto utilizzato come statua del bambino Gesù ritrovato distrutto a Villa Cita
Il bambolotto utilizzato come statua del bambino Gesù ritrovato distrutto a Villa Cita
Il bambolotto utilizzato come statua del bambino Gesù ritrovato distrutto a Villa Cita

Non è bastato il vandalismo nella notte di capodanno quando, poco dopo la mezzanotte, un gruppo di ragazzi ha danneggiato alcune statue del presepe di piazza Monza a Dueville, oltre a trafugare Gesù bambino. Nella notte tra sabato e domenica gli autori dell'atto vandalico hanno deciso di spostarsi sulla collina di Montecchio Precalcino, dove, all'ingresso di villa Cita, hanno abbandonato il bambolotto dopo avergli staccate le braccia, poi ritrovate poco più avanti in prossimità del punto panoramico di via Bastia.

«Poco dopo la mezzanotte del 31 dicembre un gruppo di giovani, tra i 16 e i 19 anni, oltre a ad aver lanciato in strada alcuni alberi di Natale dei commercianti e gettato alcuni tavolini di un bar contro una vetrina, hanno anche deciso danneggiare il presepe realizzato dalla Pro loco», racconta il presidente dell'associazione, Simone Fiorentin. «Domenica mattina, dopo dieci giorni, mi ha contattato la Pro Loco di Montecchio Precalcino riferendo di aver rinvenuto le statue mancanti e ridotte in pezzi in villa Cita e nella zona del belvedere», aggiunge. «In cinque anni alla guida della Pro loco abbiamo più volte affrontato situazioni difficili come il lancio di immondizia durante un party del Green Merit o la rottura dei bagni durante la sagra. Continuiamo a impegnarci per sensibilizzare le nuove generazioni, per coinvolgere i giovani e trasmettere loro senso civico. A maggior ragione, episodi come quelli degli ultimi giorni ci demoralizzano. Lancio un appello ai genitori affinché cerchino di seguire di più i propri figli».

Sconcerto anche da parte della prima cittadina, Giusy Armiletti. «Provo solo amarezza e sconforto nel vedere come, nonostante le tantissime possibilità offerte ai giovani nel nostro territorio, ci troviamo periodicamente a commentare atti vandalici di ogni tipo», dichiara il sindaco. «L'ultimo in ordine di tempo, lascia veramente sconcertati. Vandalizzare un presepe quale sfida vuole rappresentare? Perché non tutte le nostre proposte arrivano a destinazione, come ci auguriamo da tempo? Alcune famiglie hanno proprio abdicato ad altri le proprie responsabilità educative? Tante le domande che mi pongo e mi risulta difficile non provare un senso di sconfitta collettivo. Ma allo stesso tempo credo dobbiamo cercare di trovare "nuovi linguaggi" e nuove risorse per provare a dare risposte adeguate, senza dimenticare di ringraziare le centinaia di giovani impegnati quotidianamente in molteplici attività, che rappresentano quella foresta che cresce e che non fa rumore».

Marco Billo