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14.07.2019

Sosta in centro e ticket Scontro frontale in aula

Il parcheggio a pagamento in piazza Nova nel cuore di Thiene, ARCHIVIO
Il parcheggio a pagamento in piazza Nova nel cuore di Thiene, ARCHIVIO

In città scoppia ancora una volta il dibattito sui parcheggi a pagamento in centro storico. A lanciare l'offensiva contro l'Amministrazione Casarotto questa volta sono i gruppi di minoranza Lega Nord, Schneck sindaco e Azzolin Thiene a Destra, che in una mozione in discussione al prossimo consiglio comunale chiedono che siano resi gratuiti tutti gli stalli blu di Thiene. «I negozi del centro storico sono sempre più in difficoltà per il continuo sorgere di centri commerciali - ha spiegato Andrea Busin (Lega nord) esponendo la mozione in seconda commissione consiliare - Considerato che nell'ultimo periodo il numero di parcheggi in centro sono diminuiti di circa 100 posti e che ai supermercati sono concesse aree di proprietà comunale senza vincoli di pedaggio, chiediamo al Comune di dare la possibilità sia alle grandi strutture di vendita che ai negozi di vicinato di servire i propri clienti con gli stessi criteri rendendo i parcheggi del centro gratuiti totalmente o almeno in determinate fasce orarie, e di riaprire il parcheggio e ex Distillerie Fabris». Una richiesta non nuova per l'Amministrazione, che tuttavia ancora una volta ribadisce la necessità di mantenere a pagamento i parcheggi vicini al cuore di Thiene per assicurare la rotazione dei posti ed evitare che vengano occupati per tutta la giornata da chi lavora in centro città. «Non è vero che ai supermercati sono concesse aree di proprietà comunale per farne parcheggi - ha precisato Alberto Samperi, assessore al commercio e al bilancio - In città c'è solo un caso, quello dell'A&O di via Gorizia, cui abbiamo dato la possibilità di usufruire di 10 posti nello sterrato di Villa Fabris per far sì che tenesse aperto, dato che svolge un'importate funzione sociale a favore dei cittadini anziani». Sulla questione dei parcheggi in centro storico, Samperi afferma che «non c'è carenza di posti, a parte forse il lunedì mattina in concomitanza con il mercato settimanale. Grazie al piano di riorganizzazione che abbiamo completato qualche anno fa, i cittadini possono usufruire di circa 2.500 posti auto di cui 481 a pagamento, 315 a quota fissa, 797 a disco orario e 734 aree libere. Gli stalli a pagamento sono collocati in prossimità di corso Garibaldi: se andassimo a togliere il ticket, alle 10 di mattina un cliente non troverebbe alcun posto libero perché verrebbero tutti occupati da chi risiede o lavora nei negozi e negli uffici del centro. Non si pensi che non li vogliamo togliere per fare cassa, perché il Comune incassa poco più di 120 mila euro l'anno contro i 500 mila euro di Schio». Sulla questione dei 100 stalli in meno, relativi all'abolizione del parcheggio di via Damiano Chiesa e alla chiusura di quello alle ex Distillerie Fabris, Samperi fa sapere che il Comune sta pensando ad una possibile soluzione. «Essendo aree tutelate dalla Sovrintendenza, proveremo a chiedere all'ente di svincolare una delle due per ricavarne un parking, magari quella di via Chiesta visto che ci starebbero il triplo di stalli». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandra Dall'Igna
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