Salcedo

Ci sono solo sei alunni, chiude anche l'asilo. Era l'ultima scuola rimasta in paese

Dopo quasi cent’anni di attività chiude la scuola dell’infanzia di Salcedo: non ci sono i numeri sufficienti per poter proseguire. Dal primo luglio, perciò, il paese resterà senza scuola. Dopo la chiusura della primaria, infatti, la materna ha rappresentato per oltre sei anni l’unico edificio scolastico del territorio. «Creava unione tra le famiglie e i futuri componenti della comunità».
Sorta a Salcedo nel 1926, la “San Gregorio Barbarigo” è stata sempre gestita dalla parrocchia con la presenza delle suore fino ad una quindicina d’anni fa ed ora di insegnanti laiche. «Con grande dispiacere purtroppo dobbiamo chiudere questa attività perché non ci sono bambini. E la previsione di averne sei per il prossimo anno e anche per i successivi non permette di avere un futuro per continuare - commenta il parroco, don Francesco Longhin –. L’attività ha quasi cento anni di presenza qui a Salcedo, ma negli ultimi anni il numero è sempre andato in diminuendo da 18 a 16 iscritti, poi 12. Il gruppo attuale era di 10 alunni a cui si è aggiunto un bambino proveniente dall’Ucraina». 
I numeri odierni rappresentano una situazione che si presenta uguale anche in altri piccoli territori del nostro Stivale. «La montagna si spopola perché priva di servizi», dichiarano alcuni cittadini.
In tanti lamentano perciò il fatto che «negli anni non sono stati offerti servizi mirati per aumentare la crescita demografica e l’incremento dell’economia». 
«Purtroppo è un problema che si riscontra in tutti i comuni. C’è un basso numero di iscrizioni in tutte le scuole, non sono in quella dell’infanzia - si unisce all’analisi il sindaco, Giovanni Antonio Gasparini -. Dispiace che dopo tanti anni, come successo con la scuola primaria, l’asilo sia costretto a chiudere. Mancano i numeri e tante famiglie portano i figli in altri luoghi per diversi motivi. Come Comune davamo dei contributi e si occupavamo del trasporto, però la scelta spetta alla parrocchia». 
Tanti gli insegnanti e i bambini che hanno popolato negli anni la scuola. I numeri non sono sempre stati questi. Basti pensare che nel 1927, in un paese allora composto da 1.700 abitanti, c’erano 60 iscritti alla scuola materna. «Il prossimo anno scolastico avrebbe sei bambini. A giugno ne escono 6 perché sono grandi e ne sarebbero entrati solo due – prosegue don Francesco –. Tanta la generosità e la partecipazione attiva da parte dei genitori e della comunità. Hanno avuto tante belle proposte per sostenere questa scuola. Tanti i momenti in cui la cittadinanza si è sentita impegnata verso questa espressione di comunità». Del domani nessuna certezza. «Non è stata presa ancora nessuna decisione. Questa situazione avviene anche in altre parrocchie. La nostra diocesi ci ha dato delle indicazioni affinché lo spazio rimanga ad uso sociale e pastorale se possibile. Al momento rimane libero». Fino al 30 giugno, giorno in cui la scuola vedrà il suo ultimo atto, i locali ospiteranno una mostra fotografica preparata per ricordare il passato e i bambini che si sono susseguiti nel tempo. 

Chiara Ferrante